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Minervini: “In estate test per idrovolanti da Brindisi a porti Adriatico”

Idrovolanti dal porto di Brindisi a quelli di Pula (Croazia), Corfù (Grecia), Bar (Montenegro) e Valona (Albania). I voli sperimentali partiranno in estate, dopo che si sarà arrivati all’armonizzazione delle legislazioni tra i paesi dell’Adriatico coinvolti. Poi il servizio sarà messo sul mercato per verificare la presenza di operatori interessati a collegare i porti dell’adriatico in mezzora di volo, contro l’attuale notte di navigazione necessaria con i traghetti. “È una sperimentazione assoluta per le nostre latitudini che guarda a forme di connessione che abbattono le distanze e rendono accessibili le città preparando l’Europa che verrà”, ha spiegato alla stampa questa mattina l’assessore alla mobilità Guglielmo Minervini durante l’incontro dell’Adriseaplanes Steering Committee, organo decisionale di tutti i partner coinvolti.

Il progetto Seaplanes, finanziato nell’ambito del programma comunitario di Cooperazione transfrontaliera Cbc Ipa Adriatico, si compone di un partenariato costituito da Regione Puglia, Autorità portuale di Brindisi, provincia di Teramo, Enac, Ministero dei trasporti del Montenegro, Porto di Pula, Prefettura di Corfù, porto di Bar e porto di Valona.

“Siamo in una fase avanzata – ha spiegato Minervini – l’idrovolante è un mezzo che ha un basso impatto e richiede un’infrastrutturazione leggera, i cui costi sono coperti dal progetto. L’obiettivo delle attività di test è quello di aprire una nuova forma di collegamento in un canale d’acqua, l’Adriatico, che per anni è stato attraversato da un muro immateriale che ha dilatato in modo innaturale le distanze fra le sue sponde. Cucire questo corridoio significa mettere in connessione non solo le culture ma soprattutto le economie fra la Puglia e un pezzo del mondo balcanico che è pronto a dialogare con l’Europa”.

L’operatività sul mare rimane di competenza dell’autorità portuale e della Capitaneria di Porto di Brindisi, che sta seguendo l’iter dei lavori ai fini del rilascio delle connesse autorizzazioni previste dalle normative. Quando è in volo l’idrovolante ricade nella disciplina dell’Enac.

Dopo gli studi di fattibilità una parte del budget sarà destinata al noleggio di un idrovolante da 19 passeggeri, alla realizzazione di piattaforme, a un sistema radio, alla istallazione di boe e a un sistema comune di prenotazione on line. Saranno realizzati, inoltre, piccoli interventi infrastrutturali nei porti delle città coinvolte (pontoni galleggianti, canali di atterraggio, stazione), elementi questi tutti compatibili e integrati, in piena sicurezza col traffico portuale.

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Scritto da Redazione su nov 27 2012. Archiviato come Internazionale, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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