Home » Italia, News » Snim: un convegno racconta il viaggio della Valigia delle Indie

Snim: un convegno racconta il viaggio della Valigia delle Indie

Comincia con una serie di nozioni storiche del professor Giacomo Carito, il viaggio della Valigia delle Indie proposto nel convegno dal Touring Club di Brindisi nella terza giornata del Salone nautico di Puglia che si sta svolgendo a Brindisi.

“La via mondiale” era definita ai tempi del 1871: punto di arrivo e di partenza, snodo per i piroscafi con un ruolo fondamentale nell’economia del tempo. Ma Brindisi, affacciata sull’Adriatico, era anche l’unico porto abilitato al traffico degli schiavi. Con il Tribunale del commercio marittimo si consolida l’importanza del porto che vive anche qualche disagio dovuto al canale Pigonati. L’unità d’Italia porta ad una necessità: quella di avere una diga, oggi Punta Riso. La rete ferroviaria di cui è dotata la Puglia è dovuta proprio, già nel 1864, al ruolo fondamentale svolto dal porto di Brindisi che con il valico del Frejus completa la rotta che porta a Marsiglia in modo alternativo.

Indian Mail, così era definita da Londra a Bombay, ebbe anche dalla Royal Navy il riconoscimento di essere la linea più veloce proprio passando da Brindisi. P&O, ancora presente nel traffico container, fu una delle prime compagnie ad eseguire questo percorso: nel tratto ferroviario si viaggia già a cento chilometri orari.

Il governo italiano non costruì le strutture che gli inglesi avevano chiesto lasciando favorire quello di Marsiglia ma spiravano tempi di guerra e aderire alla Triplice Alleanza non fu un gesto apprezzato a Londra.

Dopo la presentazione storica del tema, il professor Abele Carruezzo ha introdotto la questione sotto forma di viaggio immaginario che da Brindisi porta direttamente all’Oriente.   Un nuovo itinerario turistico è possibile anche su navi moderne ma il percorso resta ancora la cosa che più interessa alle compagnie di navigazione.

Fulcro del turismo resta il mare nostrum, ma serve chiarire che l’accoglienza è un processo a cui deve partecipare l’intero territorio per garantire certi standard. Per diventare di nuovo una destinazione turistica è necessario che esista la collaborazione tra Autorità portuale, Camera di commercio e da tutti gli altri soggetti coinvolti che devono favorire la creazione di una cultura dell’accoglienza.

L’Interporting necessita di far diventare una città “aerotropolis”: Brindisi infatti, oltre ad avere un porto, ha anche un aeroporto. Altre realtà con terminal piccoli e poche dotazioni, riescono a catturare traffici con più efficacia di Brindisi. Non serve l’industria ma “essere industria” del turismo. In particolare il settore crocieristico, secondo la Clia, i mercati registrano crescita per Alaska e fiumi europei ed ha valutato anche i dettagli dei crocieristi con età media che scende. Si modificano anche i prezzi in base all’esigenza dei single che  diventano clienti nuovi.

Le crociere tematiche diventano le nuove Indian Mail. Il futuro è roseo solo se i servizi e la programmazione è di qualità. Un’idea condivisa anche dal comandante della Capitaneria di porto di Brindisi Giuseppe Minotauro. I rischi oggi si corrono attraversando il mare. Per questo diventa fondamentale la scelta di un percorso che non intersechi le linee di pirateria, terrorismo o guerra. Soprattutto la pirateria crea danni, diretti ed indiretti, che si ripercuotono anche sull’economia dei Paesi ma anche sulle scelte degli armatori.

Dai piccoli pirati, provenienti da favelas che si accontentano di arraffare gioielli sui mega yacht, a quelli più organizzati che assalto petroliere nel Corno d’Africa, ci sono almeno 13 miliardi di dollari di danni. Per aggirare le zone di rischio, gli armatori scelgono di cambiare percorso allungando il viaggio. Le contromisure adottate prevedono anche “appuntamenti” veri e propri e si accodano a navi militari che fanno da scudo oppure restano in collegamento radio nelle aree a rischio. Si utilizza anche la tecnica della “cittadella” quando l’intero equipaggio si rifugia in una camera blindata; spesso i pirati infatti non sono in grado di governare un mercantile e desistono.

 

Francesca Cuomo

 

(tasto destro, salva con nome)

Presentazione prof. Giacomo Carito

Brindisi e la Valigia delle Indie.ppsx

Presentazione prof. Abele Carruezzo

Valigia delle Indie.ppt

Presentazione comandante Giuseppe Minotauro

Presentazione Capitaneria.ppt

© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. Snim, diario di bordo della seconda giornata
  2. LAGO: dall’Art Waiting Room a Istanbul, passando per Londra, Giacomo de Stefano racconta il suo viaggio eco-sostenibile
  3. Convegno presso il Senato della Repubblica: “La rilevanza delle crociere nel settore del trasporto e del turismo”
  4. Approdo delle Indie: tante prenotazioni in attesa dell’apertura
  5. Approdo delle Indie: Inaugurati i 120 posti barca

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=15660

Scritto da Francesca Cuomo su mag 31 2013. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

© 2018 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab