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Porto di Genova: progetto per monitorare le performance dei porti continentali

Il Centro italiano di eccellenza sulla Logistica integrata (Cieli) dell’Universita’ di Genova, assieme ad altri partner europei, si e’ aggiudicato un progetto europeo per la creazione di un osservatorio sul monitoraggio e l’analisi delle performance dei principali porti continentali.

Il progetto, che si propone di rafforzare la cultura del performance management nel settore portuale, ha l’obiettivo di stimolare la crescente armonizzazione dei processi di valutazione dei risultati operativi e gestionali a livello comunitario. Lo studio mira a legare sempre di piu’ le attivita’ di finanziamento degli investimenti alla efficienza delle attivita’ portuali e dovrebbe fare emergere le principali aree di criticita’ nell’ambito dei contesti portuali a livello europeo, stimolando il dibattito tra i diversi stakeholders, pubblici e privati, su tematiche quali la sostenibilita’ ambientale, la relazione citta’-porto, il trasporto terrestre e le infrastrutture, e cosi’ via.

Il progetto, denominato Portopia (Ports observatory for performance indicators analysis) e’ coordinato da Michal Dooms della Vrije Universiteit di Bruxelles e ha ottenuto un finanziamento complessivo di 3 milioni di euro nell’arco dei 48 mesi della ricerca. In particolare, il gruppo di ricerca del Cieli, coordinato da Renato Midoro, si occupera’ della predisposizione e realizzazione di Key performance indicators (KPIs) per la valutazione dei processi decisionali e degli assetti di governance delle Autorita’ portuali e il benchmarking delle diverse attivita’ operative, alla luce delle dinamiche evolutive della domanda di trasporto e dei servizi logistici e portuali.

”Negli ultimi vent’anni – spiega Midoro – molte nazioni in Europa hanno intrapreso radicali percorsi di riforma portuale al fine di efficientare le operazioni di carico e scarico delle merci, accrescere il coinvolgimento dei privati sia a livello manageriale che finanziario, e risolvere le problematiche connesse alla gestione della manodopera portuale. La forte eterogeneita’ delle soluzioni di governance poste in essere dai diversi governi a livello continentale richiede dunque importanti approfondimenti di ricerca per una analitica e sistematica valutazione dei trend e delle dinamiche a livello internazionale.” Nella cordata di partner (Universita’, istituzioni ed enti di ricerca) che collaboreranno alla realizzazione dello studio figurano la European SeaPorts organization (ESPO), l’Erasmus university di Rotterdam e il centro di ricerca Itmma dell’Universita’ di Anversa, leader nel campo dell’economia e management marittimo e portuale.

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Scritto da Redazione su giu 6 2013. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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