Home » Europa, News » IMO: aperta la 28a sessione dell’Assemblea

IMO: aperta la 28a sessione dell’Assemblea

L’Assemblea, il più alto Organo di governo dell’Organizzazione Internazionale Marittima, lunedì scorso, presso il quartiere generale di Londra, è stata aperta dal Segretario Generale Koji Sekimizu. Oltre i mille delegati, provenienti da tutti gli Stati membri dell’Organizzazione e rappresentanti di altre organizzazioni internazionali non governative, sono stati accolti da Stephen Hammond, Sottosegretario di Stato ai Trasporti del Regno Unito.

All’Assemblea  partecipano tutti i 170 Stati membri e tre membri associati in rappresentanza di organizzazioni intergovernative con i quali sono stati conclusi accordi di cooperazione; di norma si riunisce una volta ogni due anni in sessione ordinaria; approva il programma di lavoro, vota il bilancio e determina le disposizioni finanziarie dell’Organizzazione; elegge il Consiglio. L’Ufficio IMO del quartiere generale di Londra fu aperto da Sua Maestà la Regina Elisabetta II il 17 maggio 1983, 30 anni fa.

Nella sua relazione di apertura, Sekimizu ha illustrato i risultati dell’Organizzazione durante il biennio 2012-2013, sottolineando il lavoro svolto sulla sicurezza delle navi passeggeri, dopo l’incidente di gennaio 2012 della “Costa Concordia”; i preparativi e la messa a punto per l’introduzione obbligatoria da parte dell’IMO del sistema di Audit; l’adozione della convenzione di Città del Capo per l’attuazione delle norme di sicurezza delle navi da pesca; il lavoro sulla sicurezza marittima e le misure anti-pirateria, e l’avvio e lo stato dei lavori nella preparazione del Codice sulla sicurezza della navigazione oltre il Circolo Polare Artico.

In campo ambientale è stata sottolineata l’attuazione dei requisiti di efficienza energetica nel campo marittimo; la promozione della cooperazione tecnica ed il trasferimento di tecnologie relative al miglioramento dell’efficienza energetica delle navi; la designazione del Saba Bank come una nuova area marina particolarmente sensibile e da proteggere; l’applicazione della convenzione sul piano di gestione delle acque di zavorra; inoltre, l’adozione di sei linee guida regolamentari della convenzione internazionale di Hong Kong sul riciclaggio sicuro ed ecologicamente valido delle navi.

Ed ancora, il Segretario generale, Sekimizu, ha rimarcato che : “il nostro sforzo a livello globale per ridurre le emissioni di gas serra deve continuare; l’attuazione dell’EEDI (Energy Efficiency Design Index) deve essere portato avanti; l’impegno per lo sviluppo in seno alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) deve essere complementare per un continuo monitoraggio di detti gas, dando ulteriori sforzi da parte dell’IMO a contribuire nel più ampio sviluppo sostenibile del settore del trasporto marittimo. Inoltre, dobbiamo garantire convenzioni IMO che si occupano realmente di protezione dell’ambiente marino, come appunto l’entrata in vigore della Convenzione sulla gestione dell’acqua di zavorra delle navi”. Sul fronte dell’anti-pirateria, “abbiamo avuto dei buoni risultati – ha detto Sekimizu – che hanno premiato gli sforzi concertati nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano al largo delle coste della Somalia; siamo preoccupati per la situazione nel Golfo di Guinea. Dobbiamo compiere ulteriori sforzi su questo versante”.

Per quanto riguarda la sicurezza della navigazione, circa i segnalamenti, fari e fanali, l’IMO ha apprezzato i progressi realizzati dall’International Association of Lighthouse Authorities (IALA) impegnata nella campagna di promozione “Incidente Zero”. Sulla salvaguardia della vita umana in mare, l’IMO è preoccupato per la questione dei migranti marittimi e di come gestire le tantissime persone che a bordo di piccole imbarcazioni chiedono soccorso.

“La questione dei migranti e dei richiedenti asilo è ben oltre il mandato di questa Organizzazione, ha detto il Segretario, ma quando si tratta di tantissime persone insicure che attraversano oceani e mari, perdendo la vita, dovremmo considerare seriamente cosa possiamo fare nel campo della prevenzione”. Infine, passando all’organizzazione e gestione interna dell’IMO, Sekimizu, ha illustrato i risultati ottenuti in questi ultimi due anni: uno studio sulla sostenibilità finanziaria a lungo termine; nuove procedure per la formazione del bilancio in piena trasparenza; la ristrutturazione delle sottocommissioni; standard dei profili per le esigenze di cooperazione tecnica per i Paesi membri; un programma di sensibilizzazione IMO utilizzando i social media.

Dopo la relazione del Segretario, si è passati a votare i membri del Consiglio;  presidente dell’Assemblea è stato eletto Ünal Çeviköz, Ambasciatore della Repubblica della Turchia nel Regno Unito; 1 ° Vice-Presidente: Sua Eccellenza Dr. Dalhatu S.Tafida, Alto Commissario per la  Repubblica Federale della Nigeria nel Regno Unito, e  2 ° Vice-Presidente: Sua Eccellenza Sig.ra Ana Irene Delgado, Ambasciatore della Repubblica di Panama in Inghilterra e Rappresentante Permanente di Panama in seno all’IMO. L’Assemblea generale dell’IMO sarà impegnata per i suoi lavori fino al 4 dicembre prossimo.

 

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. IMO: Cento anni dopo il Titanic
  2. U.K. 90a sessione “safety” IMO
  3. LA TALL SHIP POGORIA APERTA AL PUBBLICO
  4. LETTERA APERTA IN RISPOSTA ALL’AUTORITA’ PORTUALE
  5. IMO: il Segretario Sekimizu sul caso Concordia

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=18714

Scritto da Abele Carruezzo su nov 29 2013. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

© 2018 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab