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I piloti danesi si oppongono alla nuova legge su pilotaggio

La nuova proposta di legge sul servizio di pilotaggio alle navi nei porti della Danimarca preoccupa molti operatori, compresi i piloti,  e non tutte le Port Authority sono concordi; anzi la loro preoccupazione è riferita all’aumento dei costi di tale servizio a fronte di prestazioni su particolari servizi che possono compromettere la safety dei porti stessi.

E’ quanto risulta dall’analisi economica di mercato effettuata dall’Autorità Marittima danese su 75 degli 85 porti commerciali e relativamente al servizio di pilotaggio erogato; studio di mercato del costo del pilotaggio a sostegno del progetto di modifica della legge sul pilotaggio nei porti danesi. Operatori portuali ed associazione dei piloti che operano nei vari porti della Danimarca sono molto scettici circa la proposta di legge; a fronte della necessità di migliorare l’efficienza del servizio, aumentandone anche la zona di acqua litoranea servita da pilota (zona di atterraggio nei vari porti) non condividono la metodologia e l’analisi di mercato fatta dall’Autorità Marittima per sostenere la proposta di legge, in breve tempo rispetto alla campionatura del servizio.

Il disegno di legge propone una riduzione del servizio nella maggior parte dei porti; poiché aumentando il numero di navi in entrata/uscita dai porti il servizio dovrebbe necessariamente aumentare, si legge nella proposta di legge. Una contraddizione tra una volontà di sicurezza della navigazione la più efficiente possibile però al minimo costo di mercato. Sempre di più vale il costo di un servizio a scapito della qualità e professionalità. Ed ancora, la proposta di legge prevede una maggiore presenza e controllo da parte dello Stato, regolamentando i requisiti e gli obblighi (quindi sempre più burocrazia); mentre allo stesso tempo riduce la sua partecipazione economica a sostegno del servizio, senza garantire la sicurezza della navigazione in tutti i porti con gli stessi strumenti, generando una classifica sui porti molto frammentata e piena di un federalismo territoriale non equo.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di garantire un servizio di pilotaggio a condizioni eque per tutti i porti e tutte le navi; questo significa che un determinato servizio alle navi, come quello del pilotaggio (a garanzia di una sicurezza portuale), dovrà essere  accessibile e conveniente. La presenza di un pilota a bordo di una nave  è garanzia e salvaguardia  della navigazione e soprattutto dell’ambiente marino litoraneo e portuale; mentre se tale servizio sarà circoscritto solo a parametri economici ne viene snaturata la professionalità e la competenza di tale servizio.

Sostanzialmente, quando uno Stato, per garantire la sicurezza ambientale e di navigazione, introduce il pilotaggio obbligatorio, si impegna a garantire pure i benefici di tale servizio rendendolo disponibile a condizioni ragionevoli. Sicuramente questa proposta di legge sul servizio di pilotaggio richiederà una revisione della legge danese portuale, riequilibrando tutti i servizi alla nave ed alla mobilità delle persone e delle merci.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su feb 3 2014. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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