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Confitarma e Sindacato dei marittimi: proposte per imbarcare gli allievi

Una due giorni (23 e 24 febbraio 2014) presso la sede di Confitarma (Associazione degli Armatori italiani) per riformulare con i sindacati (Fedarlinea, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti) il rinnovo del CCNL dei lavoratori marittimi. Si è parlato nella prima giornata di tutto il personale imbarcato ed impiegato in viaggi internazionali; mentre la seconda giornata è stata dedicata alla Convenzione Internazionale sul lavoro marittimo (Marittime Labour Convention ILO del 2006) con i suoi relativi aggiornamenti che hanno implementato i contratti di lavoro.

Scriviamo su questo argomento per sottolineare che, finalmente, in un consesso così importante, si è parlato e discusso di strumenti per “facilitare”l’impiego degli allievi ufficiali e sottoufficiali sulle navi battenti bandiera italiana. Forse gli armatori si stanno rendendo conto che un “comandante” di una nave non si istruisce e non si forma in “streaming”; ma se l’armamento italiano mira a livelli professionali standard (STCW ultima di Manila) per competere con le altre “bandiere”, dovrà investire in risorse umane a cominciare dall’istruzione nautica.

Finalmente, si comprende che la safety della navigazione è un lungo processo formativo per acquisire conoscenze, capacità e competenze che si realizzano a partire dagli Istituti Nautici; poi imbarcando su navi, laboratori galleggianti, per affrontare le tante situazioni lavorative, per poi passare ad una certificazione dell’Autorità Marittima, lungo l’intero arco lavorativo dell’”andare su mare e per mare”.

Altro argomento strumentale per i lavoratori del mare, è stato l’istituzione del Fondo bilaterale di solidarietà, previsto dalla riforma Fornero; il fondo si chiamerà “Solimar” e permetterà  anche ai lavoratori marittimi di usufruire della cassa integrazione in caso di crisi o fallimento aziendale. Si sono aggiornati al 12 marzo per affrontare altre questioni relative ad altri comparti: i marittimi imbarcati sui traghetti Hsc (High speed craft) che trasportano passeggeri, auto e mezzi pesanti, solitamente su rotte a breve-medio raggio; e lavoratori marittimi imbarcati sui rimorchiatori.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da su Feb 26 2014. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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