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Social media at sea

La Società Videotel, leader nel campo delle telecomunicazioni, ha messo a punto un corso di formazione per marittimi sui pericoli che può procurare il cattivo uso di smartphone e i social network a bordo di navi. Il corso di formazione, denominato “Social media at sea”, ha avuto il placet del Dipartimento della Formazione marittima dell’UK.

Vi era e vi è la necessità di ben controllare l’abuso che si fa di telefonini smart da parte di marittimi specie durante le ore di lavoro a bordo di navi. L’obiettivo principale del corso è quello di educare  i marittimi imbarcati sull’uso adeguato di questi particolari smart-phone e come evitare l’abuso dei social media riguardo i pericoli che alcuni messaggi inappropriati possono procurare.

E’ nota l’importanza dell’accesso a Internet a bordo sia per la Compagnia di navigazione, le Agenzie e soprattutto per l’equipaggio; perciò i marittimi imbarcati a bordo di navi devono essere consapevoli dei pericoli a cui vanno incontro, al rischio di danni alle relazioni personali di una comunità imbarcata che vive a stretto contatto per settimane a fronte di “esserci” anche per un attimo di notorietà, fugace e virtuale, sui social net. Qualsiasi strumento tecnologico potente, come lo sono i social media, vanno trattati con una certa responsabilità salvaguardando i “profili” personali e non.

Alcuni video, girando sulla rete e  mostrando la vita di bordo, evidenziano le relazioni umane di bordo che non sono più un “affare privato” come lo è stato fin dai tempi della navigazione a vela; ma queste situazioni di vita lavorativa ed intima di bordo sono potenzialmente disponibili sui social media per tutti. A volte, mostrare un romantico video di come una nave in navigazione infrange le onde; o quello di un incontro a poppa fra marittimi mentre discutono e bevono birra o danzano giusto per ammazzare il tempo; o di una altro video di un marinaio che sbraitava con parolacce contro un ufficiale, dicendo che era incompetente e metteva in pericolo la nave, provocando perdite economiche alla società di navigazione; ebbene, non sono solo dei prodotti media, ma possono evidenziare un “comportarsi” di come relazionarsi fra equipaggio e società di navigazione, e trasmettere una certa superficialità di tempi di lavoro e di riposo al mondo dei social media che non conosce  il lavoro complesso dei marittimi.

Per questo il Dipartimento della Formazione inglese, unitamente alla Società Videotel, persegue l’obiettivo di rendere i marittimi imbarcati consapevoli delle insidie connesse con la pubblicazione di testi, foto e video e di fornire adeguati strumenti per garantire un uso accurato, rispettoso e responsabile dei telefonini smart con tutte le sue applicazioni.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su ago 1 2014. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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