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World Shipping Council: rimandare la convenzione sul trattamento delle acque di zavorra

BRUXELLES – Ancora manca l’approvazione di alcuni Stati membri delle Nazioni Unite circa la Convenzione internazionale sul trattamento e gestione  delle acque di zavorra di una nave, predisposta dall’IMO (Ballast Water Management Convention). Per il Presidente del Consiglio mondiale dello shipping, Mr. Koch, è il caso di aspettare prima di renderla operativa, anche in assenza di un condiviso regolamento sul  trattamento e la gestione delle acque di zavorra.

Per il WSC non esiste ancora una tecnologia per trattare le acque di zavorra di una nave accettata a livello globale, per cui molte Società di navigazione sono caute prima di intraprendere qualsiasi investimento per l’installazione a bordo delle loro navi di tali sistemi. “Norme che richiedono molti miliardi di dollari di investimenti e che dovrebbero inoltre fornire certezza circa i sistemi tecnologici, sugli standard di installazione e di funzionamento corretto nel rispetto delle norme, ancora non ci sono”, ha detto Koch. La Convenzione, sostanzialmente, entrerà in vigore solo quando  Singapore e Giappone riusciranno a ratificare il trattato per l’adozione.

Il problema del trattamento e gestione delle acque di zavorra è serio per tutte le navi, in particolar modo per le tanker ship; infatti gli armatori di queste navi potrebbero affrontare enormi capitali in tecnologia per il trattamento, ma che potrebbero essere insufficienti a soddisfare gli obblighi normativi, trattandosi navi complesse per le operazioni commerciali (carico e scarico di prodotti liquidi alla rinfusa).

Per cui, se la Convenzione entrerà in vigore prima di trovare in commercio dei sistemi tecnologici di trattamento e di gestione delle acque di zavorra accettabili, e prima di rivedere alcuni punti delle Linee guida dell’IMO, gli armatori si troverebbero di fronte  ad un obbligo giuridico (installazione della tecnologia disponibile) che non potrebbe soddisfare gli standard della Convenzione o con l’installazione non  accettabile in alcuni Stati, come gli USA, e con sanzioni da parte della US Coast Guard in arrivo e/o partenza da quei porti.
Abele Carruezzo© Riproduzione riservata

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Scritto da Abele Carruezzo su feb 14 2015. Archiviato come Internazionale, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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