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UE: Parlamento favorevole a monitorare emissioni di CO2 delle navi

STRASBURGO – Ora gli armatori di navi che scalano i porti europei dovranno monitorare e comunicare le emissioni di anidride carbonica. Il Parlamento europeo ha approvato le nuove norme, già concordate in via informale con il Consiglio dei ministri, e che andranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 per le navi superiori alle 5.000 tonnellate, a prescindere dal paese in cui sono registrate.

E’stato il primo passo verso la riduzione delle emissione di gas serra nel settore del trasporto marittimo internazionale; settore non ancora incluso nelle misure comunitarie per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Questo settore rappresenta attualmente il 4% di tutte le emissioni di gas a effetto serra all’interno dell’UE, e si prevede un sostanziale aumento nel futuro.

Il testo sarà messo ai voti in una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri, per la sua entrata in vigore il 1° luglio del 2015 come norma europea. Il testo stabilisce un sistema europeo di monitoraggio, rendicontazione e verifica (MRV) delle emissioni di gas a effetto serra collegate ai trasporti marittimi, al fine di migliorare le informazioni sull’efficienza delle navi e sulle emissioni e di incoraggiare la riduzione delle emissioni e del consumo di carburante.

“Quello che stiamo approvando oggi è un primo passo per ridurre le emissioni. Se non si interviene, le emissioni delle navi aumenteranno di circa il 50% entro il 2030”, ha sottolineato il relatore del testo, il portoghese  Josè Inàcio Faria. “Questa legge è applicabile a tutte le navi che passano attraverso i porti europei e sarà l’occasione per influenzare i negoziati in seno all’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO). Dobbiamo fare in modo di continuare a cooperare con i nostri partner internazionali e assicurarsi che questi passaggi daranno luogo a un ambizioso accordo internazionale”, ha aggiunto il relatore.

Non rientrano nella nuova normativa le navi per la cattura e la trasformazione del pescato, le navi da guerra, le navi ausiliarie, navi in legno o di costruzione antica, navi senza mezzi di propulsione meccanica e navi di Stato utilizzate ai fini non commerciali. Il regolamento mira anche a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese. Infatti, l’efficienza energetica delle navi (misurata in relazione alla quantità di merci trasportate), dovrà essere riportata per tutte le categorie di navi e  nel rispetto di regole specifiche per ogni categoria di nave. Le navi dovranno avere sempre questi documenti a bordo e saranno oggetto di ispezione da parte degli Stati membri dell’UE, che stabiliranno anche le sanzioni per le violazioni.

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su mag 6 2015. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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