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Port&ShippingTech: tra i temi i corridoi logistici e le nuove norme sulle emissioni di Co2

GENOVA – Entra nel vivo la II edizione della GSW, oltre 1000 i partecipanti alle conferenze delle prime 2 giornate di PORT&SHIPPING TECH. La prima sessione di “SMART PORT & LOGISTICS” ha affrontato il tema “Corridoi logistici da e verso l’Europa come un volano per lo sviluppo del sistema marittimo e portuale”.

Operatori privati ed istituzioni si sono confrontati, presso la sala del Capitano di Palazzo San Giorgio, sul tema del potenziamento dei corridoi logistici come opportunità concreta per la crescita dei servizi logistici nazionali. Il dibattito, moderato da Riccardo Fuochi, Presidente del Propeller di Milano, ha portato alla chiara definizione che sono infatti le merci che definiscono le rotte e quindi è importante rendere sempre più competitive le nostre infrastrutture e gli snodi logistici e sburocratizzare il processo doganale il più possibile.

Il messaggio emerso è che solo una maggior efficienza può attirare più traffici e quindi meno contenitori vuoti sulle banchine e per questo vanno accolte ed utilizzate tutte le tecnologie che possono aiutare a superare i troppi vincoli burocratici che oggi avvantaggiano i Paesi competitor dell’Italia.

La sessione pomeridiana ha proposto un approfondimento sulla digitalizzazione dei trasporti marittimi e delle operazioni portuali e l’integrazione dello shipping nell’intero sistema dei trasporti con un particolare riferimento all’esperienza Ligure grazie alla collaborazione con La Regione Liguria. Durante l’evento, moderato da Gian Enzo Duci, Presidente Assagenti, sono stati analizzati gli sviluppi dei traffici dei porti liguri ed i miglioramenti infrastrutturali da questi effettuati; le loro relazioni con i mercati oltre l’Appennino, sulla scia della recente presentazione del Porto di Genova a Milano.

Di particolare interesse la tavola rotonda che ha puntato sull’importanza del dialogo fra Liguria, Piemonte e Lombarda, nel superare i confini amministrativi ed affermare la centralità della portualità ligure per lo sviluppo dell’economia.Efficienza e competitività le parole chiave di GREEN SHIPPING SUMMIT. Nella sessione dedicata all’entrata in vigore del regolamento comunitario su monitoraggio, verifica e rendicontazione delle emissioni di CO2 del trasporto marittimo tutti concordi sull’impegno che le imprese dei trasporti marittimi dovranno affrontare per mettersi in linea con la nuova normativa.

I relatori intervenuti hanno evidenziato l’ampia gamma di soluzioni tecnologiche disponibili, a costi contenuti, per monitorare il consumo di energia e le emissioni che costituiscono un’opportunità di sviluppo per le imprese del settore marittimo. L’intervento delle principali compagnie di navigazione italiane impegnate in questo percorso di miglioramento dell’efficienza energetica hanno dimostrato che il nuovo regolamento, oltre a rendere più competitivo il trasporto marittimo, può essere facilmente interpretato in maniera non burocratica. I

l regolamento prevede anche il monitoraggio degli indici di efficienza energetica che aiutano le compagnie, indirizzano i mercati azionari e i clienti delle compagnie, oltre a premiare le compagnie più efficienti. Un ruolo dell’amministrazione italiana è fondamentale per aiutare le compagnie in questo momento di trasformazione, ad esempio rendendo accessibile il meccanismo di incentivazione basato sui titoli di efficienza energetica.

Ne hanno parlato, tra gli altri: Stefano De Marco, General Manager Sales in the Marine Solutions Department, Wärtsilä Italia; John Hay, Product Marketing Manager Analytical, Emerson Process Management ; Antonio Campagnuolo, Marine Operations Manager GNV;Ivana Melillo, Fleet Performance Manager, d’Amico Società di Navigazione.

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Scritto da Redazione su set 18 2015. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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