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UE: studio e analisi sullo shipping internazionale

BRUXELLES – L’Unione europea in tutte le sue declinazioni, dal sociale all’economico e al tecnologico, si trova a dover affrontare forti cambiamenti strategici per competere con altri partner. Nel grande processo del trasporto con tutte le sue modalità, per la mobilità di merci e/o persone, la Ue deve affrontare una grande competizione da parte dei concorrenti asiatici.

Le strategie per mantenere un vantaggio competitivo sono state evidenziate da uno studio commissionato dalla stessa Commissione europea. La ricerca “Studio sull’analisi ed evoluzione dello shipping internazionale ed europeo” è stata condotta da un gruppo di analisti formato dagli olandesi di Panteia, dalla Pricewaterhouse Coopers  di New York e dal Dipartimento Trasporti ed Economia Regionale dell’Università di Anversa. L’analisi punta su una serie di tendenze chiave e raccomandazioni da offrire alla Commissione europea per quanto riguarda le misure possibili per ribadire una strategia che sia vantaggiosa a livello globale.

Promuovere l’armonizzazione dei regimi fiscali per il settore marittimo a livello globale; in assenza di norme armonizzate, si propone di seguire gli sviluppi internazionali nei regimi fiscali; ad esempio, come i livelli di tassazione incidono sulla portata del settore marittimo. Il gruppo di studio ha anche raccomandato la redazione di una guida sugli aiuti di Stato esistenti per determinare se sono ancora adeguati ai Registri di Classificazione navali europei ed utili ad un’industria marittima per competere a livello globale.

Sostenere il miglioramento della qualità dei servizi, quali l’efficienza dei controlli e dei tempi di lavorazione e costi di gestione dei registri dello shipping europeo. In particolare, la Commissione dovrebbe adattare una politica trasportistica concentrando più azioni su mercato e concorrenza, adeguando tariffe di trasporto, la qualità e l’affidabilità dei servizi per rispondere alle sfide provenienti da paesi extra-Ue.

Gli analisti, infine, hanno anche proposto l’istituzione di  un osservatorio del mercato settore dello shipping in collegamento con la direzione generale dei trasporti e della mobilità (DG MOVE) e dell’Autorità europea per la Concorrenza della Commissione per identificare i meccanismi agili per  regolare le politiche di concorrenza dell’UE.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su feb 18 2016. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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