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La Puglia parte dalla Turchia e Tunisia

BARCELLONA – L’Unione per il Mediterraneo (UfM), ultimamente, ha riunito i propri rappresentanti a Bruxelles per approvare quattro nuovi progetti che mirano alla cooperazione regionale del Mar Mediterraneo nel campo della crescita inclusiva, lo sviluppo sostenibile e l’emancipazione femminile.

In particolare, si tratta di investimenti privati per le energie rinnovabili; tecnologie per il  trattamento dei rifiuti marini; nuove rotte per servizi marittimi ed infine sulla emancipazione e salvaguardia della salute delle donne. In tale occasione, il progetto di cooperazione marittima tra la Turchia e la Puglia per le nuove rotte ha iniziato la fase di start-up. “Realizzare una Autostrada del mare che colleghi Turchia, Italia e Tunisia, significa per il porto di Brindisi fare sistema fra i territori marittimi del sud Mediterraneo” è quanto affermato dall’operatore marittimo Teo Titi che con la sua Agenzia Marittima partecipa attivamente a tale progetto.

Il progetto Turchia-Italia-Tunisia ha lo scopo di proporre e sviluppare un “autostrada del mare”, vale a dire un servizio di trasporto intermodale di merci senza soluzione di continuità. Collegare la Turchia, tramite i porti di Mersin e Izmir, con l’area del Maghreb tramite i porti di Tunisi e Rades, e con scali nei porti di Bari, Brindisi e Taranto in Italia, si intende offrire un servizio “door to door” che combina il trasporto marittimo a corto raggio con navi ro-ro con altre modalità di trasporto (stradale, ferroviario). Oltre alla Turchia, Italia e Tunisia, molti altri Paesi del Maghreb potrebbero usufruire dei nuovi servizi marittimi, che saranno sviluppati nel quadro della rete di trasporto Trans-Mediterraneo (TMN-T); rete che fa parte della strategia di attuazione e del collegamento tra il TMN-T e la rete transeuropea dei trasporti (TEN-T).

I costi del progetto sono stimati a 500 milioni di euro per il servizio, con una stima fatturato intorno ai 600 milioni di euro nel corso del ciclo di vita di 20 anni. Il promotore del progetto è la Camera di Commercio turca in Italia, con il supporto tecnico del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI) e della  “Titi Shipping”, una compagnia marittima con sede a Brindisi, con il patrocinio del Consolato Generale Onorario della Turchia a Brindisi.

L’avvio operativo del progetto, che avverrà sulla base dell’esito della fase di start-up, è previsto nel gennaio 2017. L’Unione per il Mediterraneo è una organizzazione internazionale, istituita nel 2008 su proposta del presidente francese Nicolas Sarkozy, che riunisce i 28 Stati membri della UE e le nazioni partner che si affacciano sul Mar Mediterraneo, con l’obiettivo di ravvicinare politicamente le due sponde.

Abele Carruezzo

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Scritto da su Feb 19 2016. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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