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Si attendono i decreti attuativi sui porti

ROMA – Grande fermento nelle stanze del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per le novità annunziate dal Ministro Delrio in tema di porti e di portualità. Con la presenza di Luigi Merlo, nel ruolo di consigliere del Ministro, si sta registrando un’accelerazione di passo a favore delle riforme annunziate. Ci riferiamo al Regolamento per le concessioni portuali che segue il Codice per gli appalti e che in questo mese di marzo hanno imboccato la dirittura d’arrivo.

La riforma dei porti entrerà nel vivo il prossimo 23 marzo; il relativo decreto legislativo andrà in discussione alla Conferenza unificata Stato-Regioni, per passare poi all’esame delle Commissioni competenti di Camera e Senato e per terminare l’iter nel mese di maggio, onde poter definire i decreti attuativi. La riforma sta prendendo “colore”-non tanto nella filosofia logistica dei trasporti (vedasi le varie contestazioni territoriali contro gli accorpamenti delle autorità portuali e fuori dai corridoi europei)-, ma un colore prettamente politico in chiave PD.

Non si vuole avere a tutti costi una “spinta localistica”, ma cercare il rispetto geografico-economico-sociale di un porto, inserito nei flussi trasportistici da anni. Anche nella istituzione dei “tavoli”, pur con la presenza di enti locali e privati, oltre alla funzione di  indirizzo e di pianificazione degli interventi sui porti, il flusso burocratico che si genererà con i relativi passaggi per i vari enti crescerà a discapito del fare e risolvere problemi infrastrutturali dei porti.

Sull’altro versante, quello dei flussi merceologici, il Ministero sta già preparando un decreto attuativo sull’applicazione delle semplificazioni doganali, Sportello Unico Doganale e controlli già  istituiti; anche sui “corridoi doganali”, il consigliere di Delrio sta seguendo, a livello normativo, l’applicazione delle stesse regole per lo sdoganamento dei container nei porti e nelle aree retroportuali, dando libera scelta ai titolari della merce di poter decidere dove effettuare le dovute operazioni. Si aspetta la primavera 2016 per vedere se sarà una “primavera italiana”.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da su Mar 18 2016. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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