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Livelli standard di NOx e rischi tecnici per le emissioni

AMBURGO – Per gli assicuratori marittimi e P&I Club l’emissione derivante dall’uso del gasolio per navi e combustibili pesanti è responsabile dei danni causati alla salute umana e all’ambiente caricato di piogge acide, smog, eutrofizzazione, oltre a contribuire al riscaldamento globale del nostro pianeta. Già con l’attuazione della Convenzione Marpol 73/17 Allegato VI, l’IMO sta governando il settore dei trasporti marittimi imponendo una riduzione delle emissioni che riguardano gli ossidi di zolfo (SOx), ossidi di zolfo (NOx) e particolato.

Tale allegato si applica a tutti i motori diesel con una potenza nominale di 130 kW e oltre, installati su navi costruite da gennaio 2000, con l’eccezione dei generatori di emergenza. Le case costruttrici di motori marini hanno molto cammino da fare per affrontare il futuro desideroso di una dimensione sempre più “verde”. NOx, è noto, si forma durante il processo della combustione alla presenza di combustibile: l’azoto (N) oltre ad essere presente nel combustibile stesso, è generato dalla miscela di combustione. Più alta è la temperatura generata e più lungo è il tempo di permanenza delle particelle di NOx.

Sembra ovvio che ridurre le emissioni di NOx significa abbassare le temperature di picco della combustione; però questo comporta inoltre la nascita di altri inquinanti come il particolato, riducendo l’efficienza dei motori e consumando più carburante. Molte case costruttrici di motori marini, impegnate nella ricerca di trovare un giusto equilibrio tra temperature di combustione ed emissioni, stanno percorrendo tre vie per la riduzione delle emissioni di NOx: o trattando prima della combustione usando carburante di qualità, o dopo allo scarico effettuando misure dei livelli inquinanti; il terzo metodo, più semplice e condiviso dalla maggioranza, è utilizzare combustibile a basso tenore di zolfo.

Tutto questo comporterà per armatori e noleggiatori dei rischi aggiuntivi nello stipulare i contratti assicurativi e nuove verifiche tecniche da parte dei P&I sui metodi di riduzione delle emissioni di zolfo e altri inquinanti nell’ambiente.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da su Dic 29 2016. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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