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Campania-Liguria: intesa su ricerca, innovazione, fondi Ue per i porti

NAPOLI – Campania e Liguria avviano una collaborazione triennale sui temi della ricerca e dell’innovazione partendo dall’economia del mare, ma coinvolgendo l’intero settore economico attraverso cluster, poli di ricerca e innovazione, distretti tecnologici e industriali, progetti pilota e azioni per la promozione delle imprese innovative. E’ questo l’oggetto dell’accordo siglato oggi nella sede della Regione Campania tra il governatore Vincenzo De Luca e il suo omologo ligure Giovanni Toti.

Secondo quando previsto dall’accordo, le due Regioni collaboreranno nell’ambito dei rispettivi Por-Fesr per garantire il pieno utilizzo delle risorse comunitarie, destinate a ricerca e innovazione, cercando di generare un effetto moltiplicatore nell’impiego delle risorse. Tra gli obiettivi dell’intesa spiccano le azioni di politiche industriali in grado di sostenere i territori, ponendo al centro la tutela della salute dell’ambiente e sostenendo l’internazionalizzazione delle imprese e del capitale umano.

Le due regioni si coordineranno in un comitato di direzione composto da due rappresentanti ciascuno. Con l’intesa siglata si apre, ha spiegato il governatore ligure Toti: “Un percorso comune di utilizzo dei fondi europei per le start-up e progetti di ricerca e sviluppo, oltre a scambi e collaborazioni tra i due porti in tema di ricerca e innovazione. Le nostre regioni hanno territori simili e simili opportunità, oltre a un modello di implementazione tecnologica che deve diventare la dorsale del nostro Paese, superando la vecchia industria di Stato il cui modello è stato forte in entrambe le regioni”.

“Abbiamo opportunità – ha sottolineato De Luca – che possiamo sfruttare nell’interesse delle nostre comunità, guardando al futuro e partendo da un obiettivo comune tra Liguria e Campania, il lavoro. Entrambi avevamo settori produttivi omologhi nella cantieristica e nella siderurgia, abbiamo conosciuto momenti di crisi pesante e ora cominciamo ad impostare un lavoro per aprirci strade verso il futuro, nel campo della portualità, della ricerca scientifica della logistica. Credo che possiamo fare un lavoro integrato”.

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Scritto da Redazione su apr 3 2017. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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