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Le discipline obbligatorie e l’addestramento dei marittimi addetti alla security

BRINDISI – Recentemente abbiamo avuto modo di trattare le tematiche inerenti la formazione e l’addestramento del personale marittimo designato a svolgere compiti di security, che secondo la normativa vigente è finalizzato a dare piena attuazione a quanto previsto dalla regola VI/6 dell’annesso allegato alla Convenzione STCW.

Come già precisato la formazione è finalizzata al conseguimento dei requisiti minimi obbligatori per l’addestramento del personale marittimo destinato a prestare servizio su navi soggette alla normativa di maritime security.

La fonte normativa risulta essere il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 3 dicembre 2013 (D.D. n. 1346), e fornisce le conoscenze necessarie per assolvere alle competenze riportate nella colonna 1 della tabella A-VI/6-2 del codice STCW.

Il percorso formativo previsto dal decreto citato fissa una durata complessiva non inferiore a 14 ore di formazione ed è articolato in due giornate.Nel dettaglio iniziamo ad esaminare la struttura del corso, che risulta articolata in nove aree di interesse finalizzate alle tematiche di conoscenza, comprensione e perizia degli argomenti ivi previsti, a loro volta suddivisi in ore di teoria e di pratica.

La prima area di interesse, che è rivolta all’introduzione del corso, della durata di un’ora, elenca le seguenti questioni: descrizione del corso, competenze da raggiungere, minacce di security nelle loro varie forme, condizioni e operazioni navali e portuali.

Segue la seconda area tematica denominata “politica di security marittima”, della durata di un’ora, che prevede la trattazione dei seguenti argomenti: nozioni delle principali convenzioni, dei codici e delle raccomandazioni internazionali, nozioni delle principali norme e regolamenti nazionali, definizioni, gestione delle informazioni sensibili e delle comunicazioni relative alla security.

Del terzo modulo, definito “responsabilità connesse alla security”, si  evidenzia che la durata prevista è pari a un’ora e trenta, e che gli argomenti oggetto di trattazione sono i seguenti: i Governi Contraenti, le Organizzazioni di security riconosciute, la Società di gestione, la nave, l’impianto portuale, l’Ufficiale addetto alla security di bordo (S.S.O.), l’Agente di security della società di gestione, (C.S.O.), la security dell’impianto portuale i marittimi con compiti attinenti alla security, il personale dell’impianto portuale con compiti attinenti alla security, altro personale.
Il modulo quarto dedicato alla “valutazione di security della nave”, della durata di un’ora, prevede l’approfondimento di ulteriori due argomenti quali gli strumenti di valutazione e le ispezioni di security a bordo.A seguire si prevede la quinta area di interesse riservata agli “equipaggiamenti di Security” la cui trattazione e teorica e pratica; per ciascuna è necessario dedicare un’ora di tempo.Quindi si procede con le argomentazioni che riguardano gli equipaggiamenti e i sistemi di security, i limiti operativi dei sistemi e degli equipaggiamenti di security, il collaudo, la taratura e manutenzione delle apparecchiature e dei sistemi di security.

Successivamente la sesta area si dedica all’identificazione della minaccia, riconoscimento e reazione i cui contenuti sono i seguenti: il riconoscimento e l’identificazione di armi, sostanze e apparecchiature pericolose, tecniche di ispezione fisica delle persone, degli effetti personali, dei bagagli, del carico e delle provviste di bordo, l’esecuzione e il coordinamento delle ricerche, il riconoscimento delle caratteristiche e dei modelli, comportamentali delle persone che possono costituire una minaccia per la security, tecniche utilizzate per aggirare le misure di security, le tecniche per la gestione ed il controllo della folla. A queste tematiche è previsto che siano dedicate 3 ore di teoria e 1 ora di pratica.

Il settimo modulo, della durata di un’ora, dedicato alle azioni per la security della nave, contempla diverse conoscenze finalizzate alle azioni richieste per ogni differente livello di security, al mantenimento della security nell’interfaccia nave/porto, la “Dichiarazione di Security”(DOS), la segnalazione di incidenti di security, le procedure di security.

L’ottavo modulo denominato esercitazioni e addestramenti, dedicato alle procedure di risposta alle emergenze di security e alle esercitazioni e gli addestramenti di security, prevede la trattazione degli argomenti suddivisa in un’ora di teoria e in un’ora di pratica.Il piano delle attività formative si conclude con la tematica inerente la gestione della security e quindi con le registrazioni e i documenti correlati. Tempo dedicato trenta minuti.

 

Cosimo Salvatore CORSA

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Scritto da su Apr 15 2017. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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