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Assonat con Confturismo in audizione alla Camera per le concessioni demaniali marittime

ROMA – Il 9 maggio scorso si è tenuta la nostra audizione presso le Commissioni riunite Finanze e Attività Produttive della Camera dei Deputati, in ordine al Disegno di Legge “Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo (c. 4202 e altri)”.

La delegazione Confturismo-Confcommercio era guidata dal Vice Presidente Confturismo e Presidente Assonat Avv. Luciano Serra, che ha illustrato sinteticamente il documento già depositato nella precedente riunione ricordando i seguenti punti:
- Confturismo-Confcommercio, rappresenta oltre 220mila aziende riconducibili alle associazioni componenti: ANBBA – Bed and breakfast, ASSONAT – Porti e approdi turistici, CONFGUIDE – Guide e accompagnatori turistici, FAITA-FEDERCAMPING – Campeggi e turismo open air, FEDERALBERGHI – Ricettività alberghiera, FIAVET – Agenzie di viaggio, FIPE – Pubblici esercizi, FTO – Operatori del turismo organizzato e RESCASA – Residence;
- importanza del demanio nel Piano strategico di sviluppo del turismo 2017-2022, dove viene sottolineato il recupero e riutilizzo sostenibile dei beni demaniali ad uso turistico;
- necessità e rilevanza della nostra consultazione anche nei successivi passaggi che porteranno il Governo all’emanazione dei previsti decreti attuativi;
- opportunità di stabilire criteri e modalità per il rilascio delle concessioni basati sul principio di garanzia dell’esercizio, di sviluppo e di valorizzazione delle attività imprenditoriali, del riconoscimento della tutela degli investimenti dei beni aziendali e dei valori commerciali della stessa;
- rilevanza della componente immateriale rappresentata dal know how acquisito nel tempo dal concessionario, la necessità di un adeguato periodo transitorio e il valore dell’offerta economica non come parametro principale dell’assegnazione;
- rideterminazione dei canoni concessori interessanti i beni pertinenziali, che non possono essere basati sui valori OMI;
- trasferimento al patrimonio disponibile dello Stato delle aree non più destinate ai pubblici usi del mare per consentirne la loro cessione con diritto di opzione a favore del concessionario a parità di offerta.00153 Roma – Piazza G. G. Belli, 2 Tel. 06.58.66.345-305 / Fax 06.58.12.750 C. F. 97021960584 web www.assonat.com e-mail segreteria@assonat.comRoma, 11 maggio 2017 Prot. 50

Per quanto attiene infine la portualità turistica il Presidente Serra ha ribadito:
- necessità di separare la disciplina delle concessioni demaniali turistico-ricreative da quelle che regolano le strutture dedicate alla nautica da diporto così come individuatedal DPR 509/97;
- determinazione della durata della concessione in base agli investimenti effettuati inmodo tale da garantire il loro ammortamento, un giusto guadagno per il concessionario e un canone demaniale che resti stabile per tutta la durata della concessione ad eccezione degli incrementi Istat;
- variazione della durata della concessione che prenda in considerazione due ipotesi:
1. richiesta di proroga basata sugli investimenti migliorativi e quelli relativi al mantenimento della funzionalità della struttura e che segua la procedura dievidenza pubblica nel rispetto dei principi comunitari;
2. rideterminazione della durata a seguito di istanza di correzione, basata su erroreverificatosi nella stima dei costi secondo l’originario progetto, o per l’adeguamento delle strutture portuali a nuove normative, o diretti a superare criticità dovute a cause naturali verificatesi dopo la costruzione della struttura portuale; ipotesi queste che vanno a vanificare il piano finanziario sul quale si era basatala durata della concessione; conseguentemente in questo caso non segue la procedura di pubblicazione;
- riconoscimento al concessionario uscente del valore dell’avviamento dell’attività svolta, il pagamento dei beni di facile rimozione al valore di mercato, elementi quest’ultimi che in caso di non definizione impediranno la consegna dell’area in concessione;
- necessità di introdurre una procedura rappresentata da una semplice comunicazione con la quale il concessionario possa variare il piano degli ormeggi sempre nel rispetto delle norme di sicurezza della navigazione.

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Scritto da Redazione su mag 11 2017. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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