peyrani
Home » Europa, News » Connessione degli equipaggi a bordo delle navi

Connessione degli equipaggi a bordo delle navi

LONDRA – La connessione a bordo di navi per permettere l’uso di Internet agli equipaggi non è solo un problema economico per gli armatori. Molte Compagnie di navigazione sono consapevoli della necessità di offrire l’accesso a Internet per gli equipaggi a bordo delle loro navi; consapevoli che la connessione web serva anche per mantenere legato il proprio equipaggio e credono che il futuro di un tale mercato sarà invaso da molte applicazioni e contenuti on-demand.

Sono altresì consapevoli che la partita si giocherà  tra  servizi gratuiti e quelli pagati e che molti equipaggi preferiscono aspettare l’approdo in porto per avere una connessione wi-fi o utilizzare reti locali. Uno studio recente, condotto dall’organizzazione sindacale internazionale “Nautilus” sul welfare marittimo e sulla connettività a bordo, sottolinea che gli armatori, nonostante le stime sui costi delle comunicazioni per l’1% dei costi operativi giornalieri e i relativi costi della banda larga e delle attrezzature, sono disposti a fornire la connettività ai marittimi.

Tuttavia – nello studio Nautilus – si evidenzia che le restrizioni imposte sull’utilizzo di Internet costituiscono le vere barriere al consumo più del relativo costo della connessione.  I risultati dell’indagine mostrano che, nonostante alcune Compagnie credano che l’interazione sociale sia influenzata dal bordo di navi più avanzate e connesse, i marittimi considerano la mancanza di competenze linguistiche un “minus” che genera un impatto maggiore sulla stessa interazione sociale a bordo, sebbene facciano uso di dispositivi personali, come smart-phone, tablet e vari cellulari.

Le differenze culturali sono altrettanto significative per determinare se l’equipaggio adotta bene o non i servizi di una connessione  esistente a bordo. Infatti, la maggior parte di equipaggi filippini usa la connessione solo con le loro famiglie, più degli equipaggi di nazionalità nord-asiatica. I gestori delle connessioni spingono le Compagnie di navigazione per installare a bordo delle navi più servizi e maggiori applicazioni; sull’altro versante, in questo mercato difficile delle connessioni, gli armatori devono bilanciare l’investimento in nuovi servizi oltre agli obblighi di costi e manutenzioni essenziali.

Nautilus cita anche la Convenzione internazionale sul lavoro marittimo (OIL) che raccomanda “un accesso ragionevole” alle strutture telefoniche, di posta elettronica e di Internet a bordo della nave, a un costo “ragionevole” garantito dalla responsabilità degli operatori e dagli armatori.  Naturalmente, il costo rimane un problema importante sia per gli armatori sia per i marittimi, anche se molti fornitori hanno diminuito i costi per la banda larga, attrezzature e servizi.

L’indagine conclude che l’imposizione di limiti all’accesso a Internet potrebbe danneggiare l’industria dello shipping a lungo termine; la tecnologia sta diventando sempre più preziosa per la vita personale e professionale. Limiti che impongono la selezione dei siti correlati alle sole attività professionali, per evitare contenuti non desiderati, compresi anche quelli in streaming. “Molti giovani marittimi considererebbero una carriera con accesso limitato o poco accessibile a Internet un’opzione non attraente per lavorare a bordo di navi”, conclude il rapporto Nautilus.

 

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. UE: piccoli passi per il riciclaggio delle navi
  2. FINCANTIERI E MMI PER LA FORMAZIONE DEGLI EQUIPAGGI DELLE MARINE ESTERE
  3. Brindisi-Corfù: domani la presentazione degli equipaggi
  4. Norvegia: guardie armate a bordo di navi
  5. CLIA ed ECC: più safety a bordo delle navi passeggeri

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=48677

Scritto da Abele Carruezzo su lug 30 2017. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

© 2017 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab