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IMO alla Conferenza annuale della Camera dello Shipping

LONDRA – Conferenza 2017 dell’International Chamber of Shipping importante per le novità normative IMO introdotte nel settore dei trasporti marittimi. Basti ricordare che da questo settembre è entrata in vigore la Convenzione sulla gestione delle acque di zavorra e l’impegno profuso dall’ICS, tramite il suo presidente, Esben Poulsson, a chiedere all’IMO una deroga non è stato sufficiente; oltre alle direttive per il trasporto di carichi pericolosi, la verifica della misura della massa dei container e soprattutto alla riduzione dei gas serra in atmosfera prodotti dalla propulsione navale.

Parole chiare sono state dette proprio dal Segretario generale dell’IMO, Kitack Lim, ospite del meeting la scorsa settimana. Il suo intervento è sembrato per la maggior parte dei presenti come un monitor a sostenere le sfide innovative che lo shipping mondiale dovrà affrontare. Due sono le questioni all’o.d.g. di questo fine 2017, la riduzione delle emissioni nocive in atmosfera e le specie invasive introdotte con le acque di zavorra, comprese le incrostazioni di microrganismi sugli scafi delle navi. Due problemi che hanno in comune la salvaguardia dell’ambente marino e che impegneranno l’IMO nel prossimo futuro.

Il Segretario Lim ha rivendicato l’operato dell’Organizzazione marittima mondiale una serie di misure intese a controllare le emissioni dal settore dei trasporti marittimi. Grazie alle convenzioni e misure IMO, l’intero settore dello shipping è stato la prima industria ad applicare misure obbligatorie di efficienza energetica a livello mondiale, atte ad affrontare le emissioni di gas serra. Lim ha ricordato la misura relativa alla raccolta e alla comunicazione obbligatoria dei dati di consumo di olio combustibile per le navi oltre le 5000 tonnellate di stazza lorda ed altre misure, in accordo con gli Stati membri e per una strategia comune, che saranno adottate il prossimo anno.

Ancora sulle emissioni è confermata la strategia approvata dagli Stati membri a rispettare la tabella di marcia approvata, cioè di confermare il 2020 come data di attuazione per la riduzione obbligatoria a livello globale del tenore di zolfo dell’olio combustibile utilizzato da navi. Per quanto riguarda la gestione delle acque di zavorra, Lim ha sottolineato l’impegno tecnico  della ICS a misure appropriate e semplici per l’implementazione per le navi per conformarsi alla Convenzione sulla gestione delle acque di zavorra dell’IMO.

La Convenzione è entrata in vigore i primi di settembre 2017, non va trascurato che tutte le navi sottoposte sono tenute a gestire la loro acqua di zavorra per evitare il trasferimento di potenziali specie marine invasive. L’attuazione di detta convenzione è in vigore e l’obbligo di scambiare o trattare l’acqua di zavorra vale sia per le navi nuove e sia per quelle esistenti, senza eccezioni e senza ritardi. Occorre avere quella disponibilità tecnica/imprenditoriale da parte degli armatori per eliminare le minacce globali per l’ambiente marino in moto attivo, poiché il problema è stato identificato più di trenta anni fa. L’Intervento del Segretario generale dell’IMO si finisce nell’illustrare l’orizzonte futuro dello shipping mondiale.

Ci troveremo di fronte a nuove opportunità offerte dalle nuove tecnologie e lo shipping mondiale sarà attraversato da una nuova era: le tecnologie emergenti intorno ai carburanti e l’uso di energia, automazione e gestione della nave, i nuovi materiali di costruzione porteranno a nuove generazioni di navi con sostanziali miglioramenti in tutti i settori interessati dall’IMO. In futuro, nel commercio internazionale, bisogna coniugare benefici economici in tempi contro la sicurezza e problemi di sicurezza, impatto ambientale, potenziali costi per l’industria e, non ultimo, l’impatto sul personale sia a bordo di navi e sia a terra. Prossimamente, il Comitato per la sicurezza marittima (MSC) affronterà i problemi di sicurezza informatica, la e-navigation, la modernizzazione delle tecniche di soccorso in mare, la comunicazione della safety, così come la prospettiva emergente delle navi autonome.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su set 20 2017. Archiviato come Internazionale, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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