Home » Italia, News » La riforma portuale di Federico II: a Brindisi il 25 gennaio

La riforma portuale di Federico II: a Brindisi il 25 gennaio

BRINDISI – La quinta tappa del tour dei porti federiciani che racconta le vicende degli 11 scali scelti da Federico II per l’export dei prodotti agroalimentari del Regnum Siciliae approda a Brindisi grazie alla partnership tra Propeller Club Port of Brindisi, Comune di Brindisi, Società di Storia Patria Puglia Sezione di Brindisi e CRESTA Puglia.

L’antica Brundisium era già porto commerciale strategico ai tempi dell’Impero Romano e, grazie all’ampliamento dell’arsenale e ai dragaggi voluti da Federico II, divenne il più importante scalo del Regno di Sicilia sulla sponda adriatica.

Non compare tra gli scali “export oriented” dell’ordinatio novorum portuum del 1239 ma fu denominato per decreto imperiale “Caput terrarum maritimarum Apuliae” divenendo gate per i traffici mercantili con l’Oriente soprattutto dopo l’alleanza politica e commerciale con la Repubblica marinara di Venezia. Dal porto salpavano le navi per le campagne militari dei crociati e dei pellegrinaggi in Terra Santa oltre che le derrate per l’approvvigionamento dei presidi cristiani d’oltremare. A Brindisi sorsero la Zecca (la moneta coniata era l’Augustale) la Banca di Stato.

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=51727

Scritto da su Gen 14 2018. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone

© 2021 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab