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EU: navi obbligo del MRV

BRUXELLES – L’Unione europea è fortemente impegnata a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 le navi sopra le 5.000 tonnellate di stazza lorda (dette “navi pertinenti”) che percorrono tratte commerciali (merci o passeggeri) da e verso i porti della Ue, indipendentemente dalla loro bandiera, si dovranno dotare di un sistema per monitorare il consumo di carburante e le altre informazioni pertinenti, in accordo al piano di monitoraggio approvato.

Si stima che le “navi pertinenti” rappresentino il 55% di tutte le navi che scalano i porti dell’Unione europea e il 90% delle emissioni correlate. Il MRV (Monitoring, Reporting, Verification) è un sistema obbligatorio di monitoraggio, comunicazione e verifica istituito dalla Commissione europea ai sensi del regolamento Ue 2015/757. Tale sistema fa parte di una serie di obiettivi per ridurre le emissioni di gas serra (GHG) fino al 2050 attraverso il pacchetto Clima-Energia 2020 e il quadro Clima-Energia 2030.

Per l’anno 2030 le emissioni di gas serra devono essere ridotte per almeno il 40% rispetto al 1990. Da tener presente che il regolamento Ue 2015/757 sul monitoraggio, comunicazione e verifica delle emissioni di anidride carbonica (CO2) generate dal trasporto marittimo (noto come Regolamento MVR) è entrato in vigore il primo luglio 2015. A novembre 2016, la Commissione europea ha pubblicato gli atti legislativi che specificano come deve essere calcolato il carico per le diverse categorie di “navi pertinenti”, e quali modelli si devono utilizzare per monitorare i piani, le relazioni sulle emissioni ed il Documento di Conformità; ed ancora il Regolamento di Attuazione (UE) 2016/1928 sulla determinazione del carico trasportato per le categorie di navi diverse dalle ro-ro passeggeri e dalle portacontainer ai sensi del Regolamento (UE) 2015/757.

Entro il 2017, per ciascuna nave, la società, definita come l’armatore della nave o qualsiasi altra organizzazione, persona, gestore, noleggiatore a scafo nudo che ha assunto la responsabilità dell’esercizio della nave, deve dotarsi di un piano per il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di anidride carbonica e da questo primo gennaio 2018 deve monitorare e comunicare tali emissioni per sottoporle a verifica dal 2019 in poi.  Il piano prevede che dal primo gennaio 2019 al 30 aprile 2019 per ciascuna nave si dovrà presentare la relazione sulle emissioni di CO2 a un verificatore accreditato e presentare le informazioni verificate alla Commissione e allo Stato di bandiera; entro il 30 giugno 2019 dotarsi del Documento di Conformità da parte del verificatore accreditato (da conservare a bordo della nave) e presentare le informazioni verificate alla Commissione e allo Stato di bandiera della nave.

Da tener presente che il Governo del Regno Unito ha attuato proprie azione mediante i regolamenti del 2017 sulla Marina Mercantile (monitoraggio, relazione e verifica delle emissioni di CO2) e sul Port State Control, entrati in vigore il primo ottobre 2017. I porti del Regno Unito possono essere scalati da navi con un valido Documento di Conformità e sicuramente soggette a nuove ispezioni, soprattutto per l’uscita dalla Ue da parte del Regno Unito. Sono escluse dall’obbligo del MRV le navi della Marina Militare, le navi ausiliarie, i pescherecci o le navi adibite alla lavorazione del pesce, le imbarcazioni in legno di costruzione rudimentale, le navi spinte da mezzi meccanici e le navi dello Stato usate per scopi non commerciali.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su feb 11 2018. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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