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IMO raccomanda il Fleet Safety Inmarsat nelle comunicazioni marittime

LONDRA – La sotto commissione IMO, sulla navigazione, comunicazioni marittime e ricerca e salvataggio (Navigation, Communications and Search and Rescue – NCSR – IMO),  nell’ultima seduta dello scorso febbraio, ha sottolineato l’importanza per le navi a dotarsi di sistemi validi ed affidabili per  la safety marittima. Il sistema Global Distress and Safety System (GMDSS), richiede che ogni nave sia in grado di trasmettere un distress alert da bordo a una stazione costiera (ship to shore) con due apparati indipendenti e separati.

Si riconosce che la comunicazione, tramite un terminale Inmarsat C installato a bordo di una nave, è sempre in grado di trasmettere differenti tipi di messaggi (telex, fax, dati, e-mail, e Short Messages Service – SMS-). L’INternational MARitime SATellite Organization – Inmarsat – fornisce servizi di telefonia e dati a utenti sparsi nel mondo tramite terminali speciali, grazie a satelliti geostazionari. Tale sistema è molto usato a bordo di navi Solas, poiché supporta il sistema GMDSS e riesce a garantire la continuità delle comunicazioni e l’affidabilità nel trasferire servizi ad agenzie governative, assistenza, enti per affari e compagnie di navigazione; inoltre, l’Inmarsat fornisce servizi GMDSS alle navi, senza addebito, come servizio pubblico.

Il FleetNet è un servizio che consente di raggiungere un gruppo di navi, ad esempio della stessa compagnia, con una singola trasmissione da terra. I messaggi della compagnia (flotta) sono trasmessi utilizzando tale servizio fleetnet e saranno ricevuti solo da quelle navi il cui apparato Inmarsat C è stato programmato con il Network Identify della compagnia. Si tratta di apparati Inmarsat Fleet Broad band (banda larga) che rappresentano la soluzione nuova, veloce ed economica per le comunicazioni marine a voce e dati con una copertura a livello mondiale. Ora la sotto commissione IMO, in quest’ultima riunione, ha riconosciuto, il nuovo servizio della Fleet Safety di Inmarsat che include la Fleet Broad band e un terminale di sicurezza marittima (MST); anzi lo raccomanda dentro il sistema GMDSS, viste le sue ampie e affidabili prestazioni.

Operando su banda L (oltre un MHz) e grazie alla costellazione di quattro satelliti Inmarsat I-4, i terminali Inmarsat Fleet Broad band hanno la stessa funzionalità GMDSS Inmarsat C. Oggi, circa 160.000 terminali Inmarsat C sono installati su navi che operano in tutto il mondo.

I tecnici ed esperti IMO hanno valutato la revisione resa dell’Inmarsat in merito alla risoluzione A.1001 (25) e si raccomanda che la prossima riunione del comitato per la sicurezza marittima (maggio 2018) approvi la Fleet Safety come servizio riconosciuto a supporto del servizio pubblico di cui fanno affidamento i marittimi. L’IMO sta riesaminando il sistema GMDSS nell’ambito di un piano di modernizzazione ad ampio raggio, cercando di valutare le innovazioni nelle infrastrutture satellitari e i progressi nel software e hardware marittimo, al fine di migliorare l’intero sistema. Ricordiamo che tutte le navi di stazza pari o superiore a 300 TSL e tutte le navi passeggeri che impegnate in viaggi internazionali, devono essere dotate di attrezzature conforme a GMDSS. Per essere conforme, un sistema GMDSS deve soddisfare agli standard di prestazione stabiliti dall’IMO in A.1001(25).

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su mar 11 2018. Archiviato come Internazionale, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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