Home » Italia, News » Progetto Themis: costruire una rete di porti per le piccole crociere di lusso

Progetto Themis: costruire una rete di porti per le piccole crociere di lusso

Bari-Questa mattina si è svolto il kick-off meeting del progetto Themis (Territorial and Maritime Network Supporting the Small Cruises Development), di cui fanno parte, oltre all’AdSPMaM che è anche lead partner, la Camera di Commercio, Confindustria, Confartigianato e Confagricoltura di Bari, l’Autorità portuale di Corfù, il Comune di Gallipoli ed il Comune di Paxos, che ha l’obiettivo di individuare nuove rotte e connessioni sostenendo le attività dei porti adriatico-ionici. Fulcro del progetto è l’intensificazione dei traffici delle piccole navi da crociera e degli yacht di lusso in aree poco conosciute o non ancora sfruttate dal punto di vista turistico-crocieristico.

Il progetto Themis fa parte del Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020 ed ha un budget complessivo di 2,6 milioni di euro e mira a potenziare il trasporto marittimo e la connettività transfrontaliera, inglobando le attività dei porti minori nelle rotte cross-border e regionali; direzionando il traffico passeggeri, soprattutto delle piccole navi da crociera e dei mega-yacht, verso territori, dal punto di vista turistico-crocieristico, non ancora sfruttati.

Verrà effettuata un’analisi di marketing territoriale per quantificare i flussi turistici ed identificare un mercato specifico per dei potenziali investitori. Saranno creati pacchetti turistici tematizzati per nicchie specifiche; verranno studiate nuove rotte marittime in relazione all’offerta turistica sulla terraferma; sarà creato un brand comune, tra i territori, per seguire una comune strategia di diffusione da attuare sia sui territori coinvolti che nelle sedi internazionali come la BIT di Milano e la Medcruise di Miami. Verranno realizzate “opere infrastrutturali leggere” per tutti i porti coinvolti; saranno realizzate attività di divulgazione e coinvolgimento di potenziali investitori come imprenditori, agenzie marittime e compagnie di navigazione. Infine saranno organizzati corsi di formazione per il personale portuale al fine di migliorare il livello dei servizi offerti.

Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, il prof. Ugo Patroni Griffi commenta:”Un progetto magnifico, perchè ci permette di porre all’attenzione internazionale l’attività del Sistema portuale della Puglia, per quanto riguarda il versante Adriatico compreso il porto di Gallipoli con i partner greci, il traffico dei mega-yacht e delle piccole navi da crociera. Un traffico che, alle volte, viene un po’ snobbato dagli enti pubblici, ritenendo prioritario, invece, il traffico delle grandi navi da crociera. Le piccole navi da crociera e mega-yacht portano meno persone  ma con maggiore capacità di spesa, quindi il vantaggio per il territorio è sicuramente significativo. Metterci in rete, migliorare l’accoglienza e le infrastrutture per questo tipo di traffico, che è in grande crescita, sarà sicuramente molto positivo per la nostra regione”.

L’Assessore ai Lavori Pubblici,Infrastrutture ed Edilizia Giudiziaria del Comune di Bari, Giuseppe Galasso:”Ci sono tutta una serie di opere pubbliche, in corso di esecuzione ed in corso di programmazione e progettazione, che sono strettamente legate proprio alle attività portuali. Ad esempio, una è quella che migliora proprio l’infrastruttura principale di accesso e di raggiungibilità, infrastruttura stradale, la famosa -Camionale-, un tratto di undici chilometri di strada che si prefigge proprio come obiettivo, quello di collegare il porto con tutta la realtà retroportuale. Ma anche la relizzazione del famoso -Parco del Castello- che vuole essere, proprio, una cucitura del centro storico di Bari con la realtà portuale. Bari ha sempre voltato le spalle al porto, perchè il porto è stato sempre visto come un luogo di movimentazione merci, un luogo non da vivere. Poi abbiamo lanciato con un concorso di progettazione internazionale, l’intervento di riqualificazione del water-front di Bari vecchia, nel tratto che va dall’ingresso portuale fino a collegarsi con il Molo Sant’Antonio e il Molo San Nicola attraverso il Margherita, è un tratto di lungomare, oggi poco frequentato, che fronteggia la zona della Muraglia, la zona della Basilica di San Nicola, che che ha già visto un finanziamento concesso per sette milioni di euro”.

Il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi interviene:”Per la città di Brindisi, il rapporto con il suo porto è fondamentale, una città che vive nel rapporto con il mare, con le attività marittime e non solo. Ci teniamo molto a sviluppare il traffico crocieristico, finalmente stiamo conquistando, per adesso, un piccolo ruolo, pensiamo che dobbiamo lavorare ancora molto per ampliare il ruolo della città di Brindisi ed offrire sempre più la possibilità di incrementare, appunto, il traffico delle grandi crociere che giungono nel porto di Brindisi. Bisogna lavorare dal punto di vista delle infrastrutture, con delle banchine, con un terminal crociere e per connettere l’aeroporto con il porto della città. La città di Brindisi vuole sempre più divenire una città turistica attrattiva, cambiando la sua storia, che in questo momento ha un’economia prettamente industriale. Questa città ha un ruolo quasi unico, cioè chi arriva con le piccole navi da crociera o con i mega-yacht può entrare nel porto interno, attraversando il Canale Pigonati, giungendo nel -cuore della città-, sbarcando nei pressi della Scalinata Virgilio, terminale della via Appia, e in pochissimo tempo trovarsi all’interno del centro storico di Brindisi. L’occasione di questo progetto mi sembra molto interessante, far conoscere le peculiarità di tutte le città che compongono l’Autorità Portuale di Sistema, allargare, quindi, l’offerta e diventare sempre più attrattivi rispetto ad un mondo che aumenta sempre più il suo peso e che può vedere nella Puglia un elemento effettivo di attrattività”.

Gianfranco Cadaleta, coordinatore del Joint Secretariat del Programma Grecia-Italia 2014-2020, spiega:”Le aspettative che noi abbiamo su questa progettualità sono veramente alte, perchè oltre a dare una nuova lettura, un nuovo punto di vista, di quello che può essere il sistema dei trasporti, che implica, in maniera chiara, un forte coinvolgimento e una partecipazione dei territori. Nella fase di selezione abbiamo ricevuto trecentoquarantanove proposte progettuali e ne abbiamo finanziate solo quarantuno, quindi gli aspetti di selezione, gli aspetti di valutazione sono stati degli standard effettivamente molto alti. Posso affermare che i quarantuno progetti finanziati, sono progetti che, effettivamente, sul nostro territorio portano degli elementi di rottura, di discontinuità e delle nuove chiavi di lettura su quelle che sono le dinamiche di carattere socio-economico e territoriale presente nei nostri territori. E’ interessantissimo sottolineare, un aspetto fondamentale: noi oggi parliamo non solo di sistemi di trasporti, ma parliamo di sistema di trasporti legato a dei sistemi turistici. Parliamo di sistemi turistici su dei territori che potenzialmente sono concorrenti, ebbene in un forte spirito di cooperazione si riesce invece a legare e a comprendere e superare l’aspetto del localismo ma operare in un’ottica di sistema di -Area Vasta-  andando oltre i nostri confini territoriali. Questo è un elemento di grande forza, di grande valorizzazione, di cui tutti quanti noi dobbiamo essere orgogliosi”.

Mario Mega, Direttore Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’AdSPMAM e Project Manager del progetto Themis:”L’idea di base che ci ha spinto ad elaborare questa proposta è quella di sostenere lo sviluppo e le attività dei porti adriatico-ionici, quindi Puglia e la regione greca dell’Epiro, al fine di sviluppare le loro attività, sostenendo la creazione di un nuovo traffico marittimo, in particolare quelle delle piccole crociere e dello yachting di lusso, avvantaggiando territori non ancora sufficientemente sfruttati dal punto di vista del turismo crocieristico e rafforzando i collegamenti con i porti principali”.

“Abbiamo la possibilità di entrare in un circuito importante – ha spiegato l’assessore Elena Tiziana Brigante – e di sfruttare questi finanziamenti che potranno portare a città e porto dei miglioramenti oggettivi. La sfida è portare a Brindisi ancora più turisti e crocieristi anche facoltosi pronti a restare in città anche più a lungo rispetto a quelli tradizionali”.

Salvatore Carruezzo

 


© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. AdSPMAM, Università e Banche pugliesi per costruire una rete di supporto alle imprese nelle ZES
  2. Rete Autostrade Mediterranee con il progetto europeo Adri Up all’Adriatic Sea Forum
  3. Rete di porti turistici: anche Gallipoli sottoscrive il protocollo insieme ad Ostuni, Trani ed Otranto
  4. Porto di Genova: progetto per monitorare le performance dei porti continentali
  5. Marinedi: la nuova rete di porti del Mediterraneo

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=56497

Scritto da Salvatore Carruezzo su set 25 2018. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

© 2019 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab