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Via libera alla delocalizzazione del Rivellino

PIOMBINO – Il Piano Organico Porti, il Piano triennale per la trasparenza e la lotta alla corruzione, i passi in avanti sulla delocalizzazione del depuratore cittadino in area portuale, sono questi i principali punti all’ordine del giorno discussi oggi dal Comitato di Gestione.

Adottato il Piano Organico Porti

Prima di tutto, il Piano Organico Porti: il documento strategico di ricognizione con validità triennale e revisione annuale previsto dalla riforma Delrio (art. 8, comma 3, lett. S-bis della novellata 84/94) e adottato stamani dal presidente previa approvazione della delibera da parte del Comitato, scatta la fotografia della situazione occupazionale esistente, individuando i fabbisogni di formazione a sostegno dei lavoratori, compresi quelli a rischio di esclusione dal mercato del lavoro.

1935 tra amministrativi e operativi, tanti sono i dipendenti che il network dell’Alto Tirreno riesce ad esprimere tra Livorno, Piombino e l’Isola d’Elba. I lavoratori part time sono 97. Il documento, che non è esaustivo perché alcune imprese non hanno inviato agli uffici competenti le informazioni richieste, mette comunque in evidenza come a Livorno la situazione occupazione sia positiva. La forza lavoro risulta infatti essere pari a quella del 2013, nonostante la quiescenza di circa 50 lavoratori di due società che operano in appalto e che hanno usufruito di misure per l’incentivazione all’esodo e per la formazione il personale, operativo e amministrativo.

A Piombino, la chiusura di Agelpt (la società autorizzata, ai sensi dell’articolo 17, comma 5, della legge n.84 del 1994, alla fornitura di lavoro portuale temporaneo nel porto di Piombino) fa riflettere sulle indubbie situazioni di crisi dei traffici e del lavoro, molto legate agli aspetti “siderurgici” dello scalo, che ancora devono raggiungere i livelli precedenti alla crisi iniziata nel 2008. Tali situazioni di crisi non sono state ancora superate, ma i recenti positivi sviluppi della situazione relativa agli stabilimenti siderurgici di Piombino e l’ultimazione di importanti opere infrastrutturali lasciano auspicare un interessante potenziale di ripresa nel breve-medio periodo.Più in generale, il Piano, che verrà aggiornato nei prossimi mesi con i dati ancora mancanti e non fatti pervenire dalle società interessate, evidenzia due cose: l’esigenza di intervenire sugli aspetti lavoristici del porto di Piombino al fine di tutelare la forza lavoro e programmare gli impegni delle società coinvolte nel ciclo produttivo/operativo esistente, e la necessità di programmare percorsi formativi idonei alla riqualificazione, riconversione del personale.

Un Passo importante in vista della delocalizzazione del depuratore del Rivellino

Ma quella del Piano Organico Porti non è stata l’unica decisione importante presa dal organo esecutivo di Palazzo Rosciano. Nel pomeriggio, infatti, si è acceso il semaforo verde per la concessione al Comune di Livorno di un’importante area patrimoniale dell’Adsp localizzata in area Paduletta, presso via Enriques, dove sorgerà il nuovo depuratore cittadino in sostituzione di quello del Rivellino.Si tratta di un passaggio fondamentale che dà sostanza agli accordi raggiunti a novembre del 2017 tra Regione Toscana, Autorità Idrica Toscana, Asa, Autorità di Sistema Portuale e Comune di Livorno per il recupero del deficit depurativo di Livorno e per il miglioramento della circolazione delle acque portuali in ambito portuale.Sulla base di questo accordo, l’Adsp si era infatti impegnata a mettere a disposizione della cittadinanza, e quindi del Comune, un’area che era stata preventivamente individuata come idonea ad ospitare il nuovo depuratore.

La realizzazione del nuovo depuratore di Livorno ha un rilevante interesse pubblico sia per la città, che così può spostare in area decentrata l’attuale impianto cittadino, sia per la Port Authority, che potrebbe così migliorare la circolazione delle acque in porto.Il duplice obiettivo verrà perseguito nei prossimi mesi attraverso la sottoscrizione di un Accordo di Programma per la compilazione di un piano di investimenti, in attuazione delle prescrizioni fornite sul punto dal NURV (l’Autorità competente in materia di VAS) della Regione Toscana in sede di approvazione della VAS sul Piano Regolatore Portuale approvato nel 2015.

Il nuovo piano triennale sulla corruzione

Infine, il Comitato ha approvato l’aggiornamento al 2021 del piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza. Individuare le misure di mitigazione e prevedere meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni, sono gli obiettivi del testo approvato.

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Scritto da Redazione su gen 25 2019. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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