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Elogio accademico a Fabrizio Bonatesta per uno studio dell’effetto delle fuoriuscite di petrolio sull’ambiente marino e sulla salute pubblica

E’ un italiano, pugliese e brindisino doc, che sta studiando come i reni dei pesci vengono influenzati dall’esposizione al petrolio e come la loro salute ne viene contaminata. Si chiama Fabrizio Bonatesta, due lauree, una in Biologia e l’altra in Scienze Marine conseguite presso l’Università di Miami, e una specializzazione in tossicologia acquatica.

La settimana scorsa, la comunità scientifica GoMRI ha conferito un “Elogio Accademico”a Fabrizio Bonatesta per il suo importante contributo alla ricerca sull’influenza degli sversamenti di petrolio in mare sugli ecosistemi marini. L’Iniziativa di Ricerca del Golfo del Messico (GoMRI Gulf of Mexico Research Initiative) è  un programma di ricerca indipendente della durata di 10 anni istituito per studiare l’effetto e il potenziale impatto associato dei rilasci di idrocarburi sull’ambiente e sulla salute pubblica, nonché per migliorare la mitigazione delle fuoriuscite, il rilevamento dell’olio, tecnologie di caratterizzazione e bonifica.

La passione per il mare e per gli ecosistemi marini di Fabrizio ha avuto inizio proprio lungo le nostre coste del Mare Adriatico. Durante la specializzazione è entrato a far parte dell’equipe di ricerca del Prof. Edward Mager presso l’Università del Texas del Nord. “Se riesco a capire meglio l’impatto che i materiali tossici stanno avendo sull’ambiente, potrò aiutare a sviluppare soluzioni per migliorare la qualità della vita acquatica a Brindisi e in altre regioni – ha affermato Fabrizio, avendo nel cuore la sua città -.”

Dopo il caso del Deepwater Horizon, (la piattaforma semisommergibile di perforazione petrolifera della Transocean, una società di servizi per il mondo petrolifero, sotto contratto con la compagnia inglese British Petroleum, esplosa nel Golfo del Messico) molti ricercatori hanno sperimentato sul come la fuoriuscita di petrolio potesse influenzare la vita marina. In particolare, su come gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) influenzano gli organismi marini, le attività della pesca commerciale e l’intera filiera alimentare. Si è scoperto che l’esposizione agli IPA durante le prime fasi di vita di un pesce (embrioni e larve) può indurre impatti sub letali, come una ridotta funzione cardiaca, influenzando la forma fisica e la salute complessiva dell’organismo.

Fabrizio Bonatesta sta conducendo ricerca e studi di trascrittomica utilizzando zebrafish nelle prime fasi della vita. La trascrizione, il primo importante passo dell’espressione genica del DNA, si verifica quando un segmento di DNA viene copiato nell’RNA e codifica almeno un gene. “Il rene è un organo osmoregolatorio ed esecretore presente nei vertebrati, compresi i pesci, che controlla la concentrazione interna di soluto e aiuta a espellere i prodotti di scarto” – ha detto Fabrizio Bonatesta – per cui qualsiasi esito negativo per lo sviluppo e le funzioni del rene potrebbe avere effetti negativi sull’organismo del pesce portandolo alla morte.

Sostanzialmente il laboratorio del ricercatore brindisino consiste nell’esporre gli embrioni di zebrafish a una miscela di acqua e petrolio greggio, isolando il loro RNA e quantificando le differenze nell’espressione genica, usando la reazione quantitativa a catena della polimerasi (qPCR) rispetto agli standard. Senza dare altre notizie specifiche sulla ricerca, possiamo affermare di essere orgogliosi della riuscita di un nostro concittadino che dalla settimana scorsa è su tutte le prime pagine di riviste specialistiche di biologia marina.

Il Prof. Mager descrive Fabrizio Bonatesta come un ricercatore preparato e uno studioso appassionato: “E’ molto professionale, premuroso, perspicace e sa lavorare in team; è un piacere averlo nella mia squadra – ha sottolineato il prof Mager – e  “credo che sia un giovane scienziato dell’ambiente marino molto promettente”.  Nel ringraziare il Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università del Nord Texas per gli appunti e foto, relativi agli studi degli effetti degli esiti cardiaci nei pesci per esposizione agli oli greggi – Progetto GoMRI RECOVER II-

la redazione tutta de IL NAUTILUS augura al nostro amico Fabrizio Bonatesta i migliori auspici per la sua ricerca.

 

Abele Carruezzo


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Scritto da Abele Carruezzo su nov 6 2019. Archiviato come Ambiente, Cultura, Internazionale, Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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