Home » Authority, Centro, Porti » Porto di Pescara: necessari i dragaggi

Porto di Pescara: necessari i dragaggi

Cronoprogramma esatto delle operazioni di dragaggio; profondità dei fondali che saranno raggiunti a fine lavori; da chi e come saranno svolte le verifiche: sono alcune domande dei delegati del Forum dell’Economia per l’Emergenza Porto, costituito per seguire gli sviluppi della vicenda dragaggio, denunciando, quando necessario, i ritardi e le inefficienze burocratiche. Sabatino Di Properzio, Francesco Scordella e Bruno Santori affermano in particolare che gli operatori marittimi pescaresi hanno esaurito la loro pazienza dal momento che “le promesse fatte dalle istituzioni negli ultimi mesi sono state tutte puntualmente disattese”. Agli amministratori locali, ai consiglieri regionali di Pescara ed ai parlamentari i delegati del Forum chiedono, invece, che “l’intero capitolo di spesa relativo alla Legge Regionale n.34 – Interventi urgenti per i porti abruzzesi, 10 milioni – venga messo a disposizione del Commissario Goio per gli interventi di dragaggio e modifica strutturale del Porto di Pescara. L’augurio è che prevalga il senso di responsabilità delle Istituzioni, oggi uniche responsabili del degrado dello scalo e delle eventuali manifestazioni di protesta che potranno verificarsi”.

Francesca Cuomo

© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. Porto di Pescara: il Pd denuncia sprechi per i dragaggi
  2. Porto di Fano: la Regione pronta al dragaggio
  3. Porto di Ancona: i dirigenti di Bar in visita
  4. Porto di Fano: pesca a rischio senza dragaggi
  5. Porto di Anzio: decisivo il decreto reginale

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=554

Scritto da Francesca Cuomo su apr 14 2011. Archiviato come Authority, Centro, Porti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

© 2019 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab