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Le norme UE sul riciclaggio delle navi sembrano protezionismo

Copenaghen-Il Regolamento (UE) 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul riciclaggio delle navi, com’è noto, è entrato in vigore il 1° gennaio 2019. Si richiede che le navi battenti bandiera dell’UE siano riciclate presso i cantieri autorizzati e iscritti nell’elenco europeo. I cantieri con base negli Stati dell’UE sono apparentemente ammessi nell’elenco, però non soddisfano criteri uniformi. Mentre i cantieri non UE sono soggetti a essere ispezionati da revisori nominati dalla Commissione europea secondo criteri chiari, prima di essere inclusi nell’elenco e accreditati. Finora sono stati inclusi solo due cantieri turchi e uno statunitense.

Per il Segretario Generale e CEO di BIMCO, Angus Frew, molti cantieri di riciclaggio dell’elenco UE non sono ancora preparati e predisposti per dette operazioni; soprattutto la lista di tali cantieri svantaggia chiaramente gli armatori europei.

BIMCO ritiene che gli audit dovrebbero considerare e premiare quei cantieri dell’Asia che operano a tutela della salute degli operai, la sicurezza e la protezione ambientale; e inoltre dovrebbe esserci anche un’ispezione effettiva e non formale dei cantieri dell’UE. Attualmente, alcuni cantieri asiatici hanno atteso due anni per l’approvazione ad operare, dalla presentazione della  domanda, senza alcuna prospettiva o percorso di inclusione nell’elenco.

BIMCO vuole che le strutture dei cantieri migliorino la sicurezza e le prestazioni ambientali; ma se non vi è le possibilità per le strutture non UE di essere iscritte nell’elenco europeo, il Regolamento continuerà a non raggiungere quest’obiettivo e sarà semplicemente un atto “protezionistico” per salvaguardare il mercato europeo del riciclaggio delle navi. La Convenzione di Hong Kong deve entrare in vigore il più presto possibile ed è essenziale che i miglioramenti siano riconosciuti anche dall’Europa. India, Bangladesh, Cina, Pakistan e Turchia riciclano il 98% di tutta la stazza del mondo, secondo l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO).

BIMCO ha commissionato uno studio da Marprof Environmental nel febbraio 2019. Il risultato dello studio “Rapporto sull’elenco europeo degli impianti di riciclaggio delle navi” è disponibile sul proprio sito web. BIMCO, organizzazione non profit, è la più grande associazione di spedizioni marittime internazionali del mondo, con circa 2.000 membri in oltre 120 paesi, che rappresentano il 56% della stazza mondiale e comprende armatori, operatori, manager, broker e agenti e spedizionieri marittimi.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su apr 17 2019. Archiviato come Diporto, Internazionale, News, Porti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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