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EROSIONE COSTIERA: PROGETTO AD ANZIO PER IL MONITORAGGIO CON DRONI

DA FINE GIUGNO VOLI SU 10 KM DI COSTA PER IL CONTROLLO DEL LITORALE

Le attività presentate oggi dal sindaco De Angelis e dal presidente Pirozzi

Anzio-Un drone sorvolerà nei prossimi giorni il litorale di Anzio. La sua missione sarà quella di effettuare dei rilievi per monitorare l’evoluzione dell’erosione costiera causata dalle forti mareggiate dello scorso inverno. Oltre a fornire dati sullo stato delle spiagge, il drone potrà anche raccogliere dati sulle aree a rischio idrogeologico e sulla presenza di amianto nelle coperture degli edifici.

Questo progetto è previsto dal protocollo “Utilizzo sperimentale di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR) per il monitoraggio e la tutela del territorio della Regione Lazio”, che è stato sottoscritto tra il Consiglio regionale del Lazio e la società specializzata romana U-Avitalia. E’ stato presentato oggi in Sala Consiliare a Anzio dal sindaco Candido De Angelis e dal presidente della XII Commissione del Consiglio regionale, Sergio Pirozzi.

“Salutiamo con soddisfazione l’avvio di questo importante progetto, fortemente voluto dal presidente Pirozzi, per il monitoraggio della nostra costa”, ha dichiarato il sindaco De Angelis. “Siamo l’unica Città di mare della Provincia di Roma ad aver ottenuto la Bandiera Blu e la Bandiera Verde 2019, che confermano l’attenzione dell’Amministrazione per politiche ambientali e territoriali.

La nostra costa, in diversi tratti, necessita di urgenti interventi di messa in sicurezza, a cominciare dall’area della Villa di Nerone e dei tratti tra Anzio Colonia e Marechiaro. Auspichiamo che, questo innovativo progetto di monitoraggio, sia la base di partenza per la ripresa degli interventi a tutela della nostra Costa”.

“Per la prima volta in una regione italiana vengono utilizzatele più innovative tecnologie, quali appunto i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, nel monitoraggio dell’erosione costiera, del dissesto idrogeologico e della rilevazione termica e mappatura delle coperture in amianto in Zona Sismica 1”, ha dichiarato a sua volta il presidente Pirozzi. “Un’innovazione importante per la prevenzione dei grandi rischi che può essere un modello per le altre regioni”.

I voli saranno effettuati tramite droni inoffensivi, multirotori e ad ala fissa, dagli esperti di Aerodron, società di Parma specializzata nell’acquisizione di informazioni per la tutela e la valorizzazione del territorio. Naturalmente, saranno informate le autorità aeronautiche e tutto si svolgerà in coordinamento con la torre di controllo del vicino aeroporto militare di Pratica di Mare. Da una quota operativa tra i 70 ed i 100 metri, la sofisticata fotocamera a bordo del drone riprenderà una serie di immagini su circa 10 km di litorale di competenza comunale. Queste immagini saranno confrontate con altre riprese in precedenza da velivoli per aerofotografia dotati di camere multispettrali e con altre che potranno essere realizzate in future campagne di volo con droni.

“Aerodron è costantemente impegnata nell’accompagnare l’evoluzione delle città e del territorio per rendere la vita di ciascuno di noi più semplice, sicura ed aperta alle esigenze sia delle persone anziane che delle nuove generazioni”, ha spiegato Massimiliano Zuco, amministratore delegato di Aerodron. “In questo senso, l’utilizzo delle nuove tecnologie del volo a bassa quota è uno strumento indispensabile per conoscere finalmente nel dettaglio il nostro territorio, vera risorsa del Paese. Nello specifico lavoreremo per ricostruire un modello tridimensionale dell’evoluzione della costa nel tempo e per fornire una serie di informazioni utili ai soggetti pubblici e privati interessati alla salvaguardia del litorale”.

Queste attività di monitoraggio con droni rientrano nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla tutela del territorio e la mappatura del rischio approvata dalla XII Commissione del Consiglio regionale del Lazio. La società U-Avitalia si è resa disponibile ad effettuarle a titolo gratuito, avvalendosi dell’apporto tecnico della società Aerodron. Oltre al monitoraggio dell’erosione costiera, questi droni consentiranno anche di acquisire dati e immagini su fenomeni franosi e a rischio idrogeologico, oltre alla mappatura e alla classificazione dello stato di conservazione delle coperture in amianto degli edifici costieri.

“Questa iniziativa avrà uno scopo dimostrativo, al fine di proporre successive attività che vedano l’impiego di droni a favore di altri Comuni della Regione”, ha sottolineato Donatello Gianni, presidente di U-Avitalia. “I dati raccolti consentiranno alle Autorità locali di pianificare gli interventi a tutela del territorio in modo tempestivo e con maggiori economie”.

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Scritto da Redazione su giu 27 2019. Archiviato come Italia, Marinas, News, Porti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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