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L’Istituto Idrografico della Marina al simposio internazionale di Monaco sul rilievo e la protezione degli oceani

La manifestazione ha avuto un carattere internazionale e multidisciplinare, spaziando dalla storia della cartografia nautica alle campagne idrografiche svolte in aree particolari del globo

Il 20 e 21 giugno 2019, all’interno del Museo Oceanografico di Monaco, si è svolto l’International Symposium on Historical Approach for Measuring and Protecting of World Oceans and Waters, organizzato dall’International Hydrographic Organization (IHO), in collaborazione con l’Oceanographic Institute di Monaco e la Piri Reis University di Istanbul.

L’occasione è stata il centenario dell’International Hydrographic Conference di Londra del 1919, che prese importanti decisioni sulla standardizzazione della simbologia delle carte nautiche e su materie correlate e diede avvio alla creazione di un International Hydrographic Bureau (IHB) permanente, che sarebbe dovuto diventare un’agenzia della neonata Lega delle Nazioni, voluta per creare un forum di discussione internazionale, all’indomani della Grande Guerra, per comporre pacificamente le controversie fra le varie nazioni. La nuova istituzione vide la luce due anni dopo, con la partecipazione, in prima battuta, di una ventina di Stati, cui ben presto se ne aggiunsero degli altri, fino all’attuale, numerosa consistenza.

In previsione di tale importante ricorrenza, l’IHO ha deciso di avviare un programma di attività culturali da qui al 2021, la prima delle quali è stata appunto il simposio, per fare il punto della situazione dopo un secolo di attività.

La manifestazione ha avuto un carattere internazionale e multidisciplinare, spaziando dalla storia della cartografia nautica alle campagne idrografiche svolte in aree particolari del globo, dalle ricerche idro-oceanografiche in Artico al futuro della mappatura dei fondali con il progetto “Seabed 2030″, dall’uso dei sonar a scansione laterale a quello dei satelliti artificiali per il rilievo batimetrico.

Folta e qualificata è stata la partecipazione dell’Istituto Idrografico della Marina che, oltre alla presenza del Direttore, contrammiraglio Luigi Sinapi, ha contribuito con tre interventi di alto livello storico-scientifico al calendario dei lavori. In particolare, la dott.ssa Bruna Giuntini ha presentato un paper dal titolo: Giovanni Battista Magnaghi and the Newborn Instituto Idrografico della Marina, Italy; la dott.ssa Anna Maria Biavasco ne ha presentato uno dal titolo: Italian Contribution to Arctic Exploration; il dott. Aldo Caterino ha presentato l’ultimo dal titolo: The Genoise Cartographic School.

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Scritto da Redazione su giu 28 2019. Archiviato come Italia, Marinas, News, Porti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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