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UK: chiede missione navale europea per navigazione sicura nello Stretto di Hormuz

Londra. Prima dell’elezione del nuovo primo ministro Boris Johnson, si è riunito il comitato Cobra, presieduto dal Segretario agli Esteri Jeremy Hunt. Durante tale seduta, Hunt  ha delineato i piani per il parlamento britannico in risposta al sequestro della petroliera Stena Impero da parte dei Rivoluzionari islamici iraniani in mare.

In pratica, la Gran Bretagna ha chiesto una missione navale a guida europea per garantire una navigazione sicura attraverso lo Stretto di Hormuz. Intanto, una seconda nave da guerra inviata dalla Gran Bretagna nella regione dello Stretto di Hormuz, arriverà entro il 29 luglio prossimo. Il livello di sicurezza del codice ISPS per le navi battenti bandiera britannica nello Stretto di Hormuz è attualmente al livello di sicurezza 3.

Il Foreign Office del Regno Unito esorta le navi che lavorano nel settore navale del paese a evitare lo stretto di Hormuz. Per il Governo inglese, in base al diritto internazionale, l’Iran non aveva il diritto di ostacolare il passaggio della nave e per questo il sequestro della petroliera è come un atto di “pirateria statale”. Non è chiaro, però, quanta influenza possa avere la Gran Bretagna in Europa, con Boris Johnson che prende il controllo di un paese diviso sulla Brexit.

La proposta di una missione europea di protezione marittima – ha affermato Hunt – “non farà parte della politica di massima pressione americana sull’Iran perché restiamo impegnati a preservare l’accordo nucleare iraniano”. “Iniziare un conflitto è facile, finirlo sarebbe impossibile”, ha detto il Ministro degli Esteri iraniano, Zarif ai giornalisti, dopo aver incontrato la sua controparte nicaraguense in visita ufficiale lunedì.  “È importante che tutti si rendano conto, è importante che il nuovo primo ministro britannico, Boris Johnson, capisca che l’Iran non cerca uno scontro” – continuato Zarif -.

L’International Chamber of Shipping. L’ICS ha espresso preoccupazione per lo “sviluppo della situazione nel Golfo” ed il segretario generale, Guy Platten ha dichiarato: “Siamo estremamente preoccupati per questo recente sviluppo nello Stretto di Hormuz, in particolare per quanto riguarda la sicurezza dei marittimi. Chiediamo a tutte le Autorità di lavorare insieme per cercare una risoluzione rapida e trasparente alla situazione e per garantire che gli equipaggi siano tenuti al sicuro”.

“La libertà di navigazione è vitale per il commercio globale e incoraggiamo tutte le nazioni a sostenere questo principio fondamentale del diritto marittimo. Nel 21 ° secolo non è accettabile che i marittimi e le navi diventino pedine in alcun modo, devono poter operare in sicurezza” ha aggiunto Platten”.  Si augura che i politici conservatori (del Regno Unito), distratti dall’elezione del nuovo primo ministro Boris Johnson, in competizione per il potere e preoccupati per la Brexit, non siano caduti in una situazione difficile pro Usa.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su lug 23 2019. Archiviato come Internazionale, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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