Home » Internazionale, News, Porti, Trasporti » Petroliera iraniana tenta il passaggio per Suez

Petroliera iraniana tenta il passaggio per Suez

Atene. La Grecia ha deciso: i porti ellenici resteranno chiusi alla petroliera iraniana Adrian Darya 1, già Grace 1, che era rimasta sequestrata a Gibilterra per cinque settimane con l’accusa di garantire greggio verso la Siria. Le Autorità di Atene, sotto pressione degli Stati Uniti, hanno fatto sapere che non faciliteranno il trasporto di questo petrolio in Siria in nessuna circostanza.

Tramontato l’obiettivo di Kalamata come porto facility per operazioni di allibo di parte del petrolio trasportato, la nave iraniana, onde evitare ulteriori complicazioni anche con la Turchia – aveva chiesto un ormeggio nel porto turco di Mersin -  ha modificato i suoi dati identificativi del suo trasponder satellitare  in “For Order” e cioè non rivelerà alcuna destinazione. Ieri la nave aveva dato la sua ultima posizione nella zona di mare a sud-est della Sicilia. Intanto, le vendite di petrolio dell’Iran sono crollate sotto le sanzioni statunitensi, a seguito delle relazioni interrotte con gli Usa per il suo programma nucleare.

L’Amministrazione Trump sta cercando di bloccare il viaggio della petroliera Adrion Darya 1 invitando i porti alleati mediterranei di non sostenere la nave. Ora, la petroliera sta cercando di trasferire il suo greggio trasportato su navi più piccole per l’allibo, che poi dirigeranno  in Turchia o in Siria; l’allibo è un’operazione necessaria delle grosse petroliere per diminuire il loro pescaggio di pieno carico e consentire il passaggio per il Canale di Suez.

Se la Turchia dovesse accettare la nave o consentire un trasferimento di petrolio nelle sue acque, ciò rischierebbe di alimentare ulteriormente le tensioni con gli Stati Uniti; in un momento,questo, in cui le relazioni sono tese per la decisione della Turchia di acquistare un sistema di difesa antimissile dalla Russia. Il Governo turco, comunque, non intende commentare eventuale permesso alla nave di attraccare a Mersin per allibare parte di petrolio favorendo il passaggio per Suez.

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. Gli USA avvertono la Grecia a non sostenere la petroliera iraniana
  2. La Grace 1 lascia Gibilterra col nome di Adrian Darya 1
  3. Iran sequestra petroliera inglese
  4. Il gioco iraniano sempre più pericoloso
  5. Sequestro di una petroliera nel Golfo di Guinea: 5 ostaggi spagnoli

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=65970

Scritto da Abele Carruezzo su ago 26 2019. Archiviato come Internazionale, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

© 2019 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab