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Il Canale di Suez ha 150 anni

Londra. In questo 2019 ricorre il 150° anno dalla fondazione del Canale di Suez; una delle vie navigabili più importanti al mondo. Un incontro tra gli esperti del Suez Canal Transit & Husbandry Agent, Consulenti di Navigazione e l’Autorità del Canale di Suez nella sede di Londra del Baltic Briefing. I punti più importanti discussi, durante l’incontro londinese, hanno riguardato i prezzi dei pedaggi, oltre alle misure di security da mettere in atto per garantire un passaggio sicuro attraverso il Canale.

Sono trascorsi quattro anni dall’apertura della nuova struttura ampliata del Canale di Suez. Il progetto da 8,6 miliardi di dollari, finanziamento interamente pubblico, ha ampliato e approfondito la via navigabile esistente. Si è creato un canale parallelo di trentaquattro chilometri per consentire il transito a due vie lungo parte del percorso, dal chilometro 51mo al 122mo dell’intera via navigabile che ammonta a 161 chilometri. Ristrutturazione – come si afferma in Autorità del Canale – ha ridotto i tempi di navigazione dalle 18 alle 11 ore con l’obiettivo di portare a 97 il numero di navi che vi transitano entro il 2023.

Una novità, ritenuta dai partecipanti al briefing, è stata quella che il comandante di qualsiasi nave in transito per il Canale dovrebbe sentirsi libero di contattare l’Autorità direttamente per garantire un permesso rapido e sicuro per l’attraversamento; questo per evitare di dare ancora “potere e regali” ai piloti locali per gestire permessi dei  passaggi,  evitando così ai piloti di navigare per tutto il canale stesso, risparmiando soldi e tempi di attraversamento.

Sulla questione delle tariffe, il tavolo tecnico londinese ha rilevato che quest’ultime si basano sul tonnellaggio netto (Stazza Canale Suez) e che tengono conto delle informazioni sulle navi, della rotta commerciale, delle economie di scala, delle condizioni di mercato e del costo del trasporto di merci via Suez rispetto alle rotte alternative. Ultimamente, si sono aggiornati i parametri relativi alla Stazza Canale Suez, con politiche flessibili per incoraggiare le navi ad utilizzare la rotta del canale di Suez. Politiche che tengono conto di sconti per le navi su lunghi tragitti; sconti del 5%, 7% e 10% per le navi GNL che trasportano rispettivamente 1-3, 3-10, e 10+ milioni di tonnellate di merci.

Sconti del 50% per le navi da crociera che scalano i porti dell’Egitto, del Mar Rosso o del Mediterraneo, oltre ad una competa esenzione per le navi che transitano nel Canale di Suez per riparazioni e/o manutenzioni nei cantieri navali affiliati all’Autorità del Canale. Infine, sulla sicurezza della navigazione, l’Autorità del Canale ha promosso il Centro di addestramento e simulazione marittima del canale con l’obiettivo di educare e formare piloti sulla gestione sicura delle navi durante i diversi scenari di navigazione.

Le navi sono ulteriormente monitorate durante il loro passaggio tramite una rete avanzata di radar, con sedici stazioni di pilotaggio (circa una ogni dieci kilometri) lungo la via navigabile. Il sistema del controllo del traffico avviene tramite due convogli, uno a nord e uno a sud; rimorchiatori, stazioni di pilotaggio e boe aiutano ulteriormente a sostenere il passaggio delle navi durante il loro transito. Sono variazioni e aggiornamenti tecnico-economici che rendono il Canale di Suez, con i suoi 150 anni, ancora una via navigabile utile e alternativa ad altre nuove rotte.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Redazione su ago 28 2019. Archiviato come Diporto, Infrastrutture, Internazionale, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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