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Assicuratori marittimi sulla prevenzione incendi

Amburgo. Il contratto di “assicurazione marittima” è importante per soddisfare un’esigenza di sicurezza che hanno gli operatori marittimi a fronte dei pericoli che presenta l’attività di navigazione: soccorrere ove insorgano pericoli temuti e connesse questioni di responsabilità. La sezione P&I Club (Protection & Indemnity) dell’International Union of Marine Insurance (IUMI) chiede la revisione dei sistemi di prevenzione incendi a bordo di navi portacontainer e navi ro-ro.

Tutti ricordiamo l’incendio avvenuto il 28 dicembre 2014 a bordo della Norman Atlantic, della Compagnia Visemar Navigazione, noleggiata Anek; come pure l’incendio a bordo della Grande America della Grimaldi Lines del 12 marzo 2019. Quest’ultima, partita da Amburgo, con oltre 2000 autovetture a bordo, 365 container di cui quarantacinque con carico pericoloso, era diretta in Sud America, poi naufragata il 12 marzo 2019 al largo di Finistère, estremità nord-ovest della Francia, dopo un incendio partito da uno dei container.

Questo 2019 ha registrato non pochi incendi a bordo di navi portacontainer (Yantian Express, APL Vancouver, ER Kobe, KMTC Hong Kong) e le relative perizie navali hanno evidenziato la inefficienza di alcuni sistemi di prevenzione incendi non adeguati. L’Associazione internazionale degli assicuratori marittimi ora intende affrontare tali incidenti e analizzare le relative cause con l’obiettivo di ridurre ai minimi termini la probabilità di eventi, come gli incendi, che si verificano a bordo di navi in generale ed in particolare sulle portacontainer.

E’necessario affrontare alcune questioni affermano i periti dei P&I Club; per esempio, la dichiarazione errata o la non dichiarazione di merci pericolose è conseguenza di una manipolazione errata e/o superficiale con relativi stivaggi di merci infiammabili a bordo; i sistemi di rilevamento incendi a bordo e sottocoperta vanno sicuramente migliorati come pure il sistema d’estinzione tramite CO2 nelle stive si è rivelata inefficace.

Le attrezzature antincendio sul ponte sono insufficienti affermano gli esperti P&I, anche dopo l’emendamento SOLAS del 2016. In molte occasioni internazionali, IUMI ha sollevato le proprie preoccupazioni e proposto risoluzioni, come durante l’ultima riunione del Comitato per la Sicurezza Marittima (MSC) dell’International Maritime Organization del giugno scorso. IUMI sarà coinvolta in un seminario di due giorni (17 -19 ottobre prossimi) con le principali parti interessate, organizzato da Gard AS in Norvegia, a Oslo. Gard AS è il maggiore assicuratore dei tredici membri del P&I Club e si colloca al secondo posto nel settore assicuratore marittimo dopo Allianz.

IUMI avrà anche l’opportunità di presentare l’argomento (incendi su navi ro-ro e portacontainer) all’incontro di fine ottobre a Tokio con armatori, costruttori navali e istituti di classificazione navale. IUMI considera il miglioramento della prevenzione incendi sulle navi portacontainer e ro-ro come un argomento d’interesse comune nel settore marittimo. La legislazione e gli obiettivi per raggiungere un ampio consenso sulle misure da adottare per migliorare la situazione non dovrebbero ammettere ritardi.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su ott 7 2019. Archiviato come Ambiente, Diporto, Internazionale, Italia, Legislazione, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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