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Comune di Bari -ZES adriatica: pubblicato il bando rivolto alle aree private

La ripartizione I.V.O.P. rende noto che, nell’ambito del bando regionale rivolto agli enti locali pugliesi, è in pubblicazione l’avviso del Comune di Bari per l’attribuzione delle aree disponibili e non ancora assegnate della Zona Economica Speciale interregionale adriatica.

È possibile presentare candidature a valere su qualsiasi area non di proprietà comunale all’interno territorio cittadino purché dotata di un nesso economico funzionale con la zona portuale, che tenga conto dei requisiti tecnici di ammissibilità e dei criteri di preferenza coerenti con i criteri generali d’identificazione delle aree utilizzati per la redazione del Piano strategico ZES interregionale adriatica approvato.

I soggetti interessati a candidare aree private per l’attribuzione delle aree residue della ZES interregionale adriatica possono presentare domanda entro e non oltre il giorno 15 ottobre prossimo, al fine di consentire al Comune di Bari le necessarie verifiche istruttorie per il rilascio dell’asseveramento e l’invio entro i termini stabiliti dal bando regionale.

“Le Zes devono essere un’opportunità per il nostro territorio – spiega l’assessore Di Sciascio -, per questo motivo, in risposta alle indicazioni della regione Puglia, intendiamo avviare una ricognizione per individuare aree idonee, al di là di quelle di proprietà comunale, afferenti ad altri enti o anche privati, che possano rispondere ai requisiti posti dalla Regione. Il nostro obiettivo è estendere e integrare il più possibile le aree che usufruiranno dei benefici derivanti dal bando regionale in modo da favorire uno sviluppo omogeneo sul territorio e non creare dislivelli tra aree presenti nella stessa zona di riferimento”.

Le istanze dovranno essere inviate al Comune di Bari esclusivamente mediante PEC all’indirizzo infrastrutture.comunebari@pec.rupar.puglia.it, corredate della seguente documentazione:

1. Domanda di candidatura per l’attribuzione delle aree disponibili e non assegnate delle zone economiche speciali interregionali a firma del soggetto interessato (persona fisica o legale rappresentante in caso di persona giuridica) o suo delegato (in caso allegare atto di delega);

2. Copia documento d’identità in corso di validità del richiedente (se persona fisica) o del rappresentante legale (se persona giuridica);

3. Estratto di mappa catastale;

4. Planimetria in scala adeguata dello stato dei luoghi, con l’indicazione dell’area interessata sottoscritto dal richiedente e da un tecnico abilitato;

5. Relazione tecnica descrittiva delle caratteristiche dell’area, con indicazione del nesso economico funzionale con l’Area portuale, che tenga conto dei requisiti tecnici di ammissibilità e criteri di preferenza coerenti con i criteri generali di identificazione delle aree, utilizzati per la redazione del PIANO STRATEGICO ZES ADRIATICA approvato;

6. Dichiarazione attestante l’assenza di vincoli giuridici (a titolo esemplificativo e non esaustivo: esistenza di procedure fallimentari in corso/concorsuali/esecutive/messa in liquidazione) che pregiudichino o ostacolino l’esercizio delle attività d’impresa;

7. Dichiarazione attestante la presenza di tutte le seguenti infrastrutture:

·       strada a servizio dell’area e/o dell’insediamento

·        rete di distribuzione dell’energia elettrica per uso industriale

•         rete di distribuzione del gas

•         rete idrica

•         rete fognaria

8. Supporto digitale contenente i file dei contorni vettoriali “shape” (file.shp).

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Scritto da Redazione su ott 9 2019. Archiviato come Italia, Legislazione, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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