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Università e Shell insieme per un Centro di Ricerca per una shipping più green

Southampton. La Shell Shipping & Maritime ha impegnato un milione e mezzo di sterline inglesi  presso l’Università di Southampton al fine di creare un Centro for Maritime Futures. Il Centro, partendo dall’anno accademico 2019/2020, dovrà riunire partner universitari e industriali per studiare le possibili tecnologiche per l’applicazione di energie pulite, tali da rendere il settore dei trasporti più sicuro, pulito ed efficiente.

Piani di studio e progetti sperimentali avranno un ruolo importante per ricercatori, studenti ed industria per affrontare le sfide del settore. Tre saranno le aree – studio che saranno affrontate dai dipartimenti universitari e dal Centro Ricerche: decarbonizzazione, digitalizzazione e sicurezza con l’alto obiettivo di guidare i progressi in tutto il settore dello shipping.

Grazie all’esperienza di studi nei trasporti marittimi dell’Università di Southampton e alla capacità industriale e ricerca marittima della Shell, il Centro svolgerà un ruolo vitale nel conseguire l’obiettivo dell’IMO; cioè di ridurre le emissioni di gas serra prodotte dai trasporti marittimi internazionali del 50% entro il 2050. L’industria dello shipping e i ricercatori sono impegnati da anni  per creare energia più pulita e più sostenibile da parte della società del futuro.

Gli esperti di Shell e dell’Università, riconosciuti importanti a livello mondiale nel settore marittimo, sono certi di realizzare una partnership di grande successo per affrontare le sfide della riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dei trasporti marittimi. Trovare soluzioni migliori per l’industria e per la società. In questi ultimi anni, l’Università ha lavorato a stretto contatto con la Shell per ridurre le emissioni di CO2 della loro flotta attuale attraverso l’applicazione di “machine learning” per ottimizzare il funzionamento idrodinamico delle navi.

Altri progetti hanno interessato il potenziale di risparmio di carburante e di nuove tecnologie come i dispositivi per la propulsione eolica e l’uso della lubrificazione ad aria per ridurre l’attrito con l’acqua. Il Centro sarà impegnato nel trovare nuove modalità per decarbonizzare i trasporti marittimi attraverso lo studio dei futuri carburanti e di migliorare ulteriormente l’efficienza operativa della flotta, riducendo anche il potenziale di rischio per i marittimi.

Il Centro fornirà anche borse di studio post-dottorato presso l’Università, garantendo agli studenti e ricercatori un lavoro al fianco di esperti Shell per affrontare le criticità del settore marittimo. In tal modo si consentirà di ampliare la gamma di attività di ricerca sviluppando le conoscenze, le competenze e le tecnologie che contribuiranno a rendere la Shell Shipping & Maritime una “guida” per il settore marittimo, sempre più green e sempre più sicuro.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su ott 13 2019. Archiviato come Ambiente, Diporto, Internazionale, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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