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Jeddah: Sviluppo marittimo sostenibile verso il 2030 e oltre

Jeddah. Conclusa la Conferenza internazionale sullo shipping del futuro che si è tenuta a Jeddah – Arabia Saudita – la scorsa settimana, si valutano le azioni concordate per rafforzare i partenariati e accelerare l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Stabilito anche il tema della campagna di sensibilizzazione mondiale dell’IMO per il prossimo 2020: “ Navigazione sostenibile per un pianeta sostenibile”.

L’intervento del Segretario generale IMO, Mr. Kitack Lim, ha ricordato la pressione crescente delle normative ambientali e la necessità di decarbonizzazione degli impianti marittimi sia terra e sia a mare, naviganti e no. Mr. Lim ha affermato che occuparsi del clima e di una serie di altre questioni a beneficio della salute e dell’ambiente è una tendenza globale che non può essere evitata e che sono necessari successivi progressi.

Pertanto, tutte le parti interessate del settore marittimo devono lavorare insieme per l’obiettivo comune, compresi gli Stati membri, i governi, i settori pubblico e privato, le industrie marittime e portuali. Preservare l’ambiente dei mari e degli oceani, un’istruzione e formazione marittime specializzate, libere dall’inquinamento, gli sforzi per consentire alle donne di lavorare nel settore marittimo, agevolare il traffico marittimo incoraggiando l’adesione alla convenzione FAL (Facilitation of International Maritime Traffic), sono stati i focus della Conferenza internazionale che hanno definito la piattaforma strategica per il 2030. Il 1 ° gennaio 2018 sono entrati in vigore a livello mondiale gli emendamenti alla Convenzione per la Semplificazione del Traffico Marittimo (Convenzione FAL).

La Convenzione FAL mira ad armonizzare le procedure per l’arrivo, la sosta e la partenza dal porto della nave. Contiene gli “Standard” e le “Pratiche raccomandate” obbligatorie sulle formalità, i requisiti documentali e le procedure che dovrebbero essere applicate alla nave e al suo equipaggio, inclusi passeggeri, bagagli e merci, all’arrivo, durante la sosta e alla partenza dal porto. L’anno scorso, gli Stati membri dell’IMO hanno concordato una strategia ambiziosa per imporre al settore dei trasporti marittimi di ridurre le emissioni di gas serra (Green House Gas = GHG) di almeno il 50% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2008.

Nel condividere gli obiettivi del GHG del 2050 e sulla loro realizzabilità, Mr. Lim ha affermato che ci sono ancora molte questioni da risolvere, da quelle tecniche, politiche a quelle operative. Tuttavia, la questione fondamentale è la ricerca e sviluppo di un combustibile rinnovabile e alternativo e senza emissione di carbonio. “Senza sostenibilità, non possiamo sopravvivere in futuro, compresa la comunità delle spedizioni marittime. Dobbiamo perseguire il settore dei trasporti marittimi in modo sostenibile”, ha concluso Mr. Lim, aggiungendo che l’industria dello shipping è pronta per affrontare la sostenibilità della navigazione per sostenere il nostro pianeta.

 

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su nov 13 2019. Archiviato come Ambiente, Internazionale, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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