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Callari, verso testo unico per gestione marine del Friuli Venezia Giulia

Udine- “La complessità della gestione amministrativa delle concessioni delle marine per la nautica da diporto richiede un intervento normativo unitario e una semplificazione delle procedure per limitare gli aggravi burocratici che mettono a rischio l’imprenditorialità del settore”.

Questo il concetto espresso oggi a Udine dall’assessore al Patrimonio del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, al termine dell’incontro con la rappresentanza di Assonautica guidata dal presidente Mario Ordiner ed a cui ha preso parte anche il consigliere regionale Mauro Bordin.

Il nodo centrale al tavolo di confronto è stato la proroga delle concessioni demaniali delle marine della regione, quasi tutte in scadenza entro il 2020.

“Il tema è stato posto all’attenzione del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, durante la sua visita di ieri in regione – ha rassicurato Callari – e abbiamo ottenuto dal Governo la conferma di una disponibilità a valutare la possibilità di concedere una proroga quindicennale delle concessioni, come già fatto per le spiagge”.

“Di certo – ha precisato l’assessore – questa è la proposta che verrà formulata nella prossima Conferenza Stato-Regioni del 28 novembre poiché esprime la posizione unanime emersa dalla Conferenza delle Regioni su un tema che è sentito a livello nazionale”.

Un’apertura su cui Assonautica confida molto e che potrà trovare una prima soddisfazione, entro i limiti di competenza regionale, nel testo unico che Callari intende proporre coinvolgendo le varie direzioni centrali interessate al tema della nautica da diporto.

L’obiettivo indicato da Callari “è giungere innanzitutto a una normativa omogenea, uniformando e raccogliendo in un testo unico la disciplina delle concessioni sul demanio marittimo e sul demanio idrico. Tutto ciò nel rispetto della normativa comunitaria su trasparenza e pubblicità delle procedure di assegnazione delle concessioni”.

Con un rapporto tra impresa e indotto di 1 a 7 (per ciascun dipendente diretto si creano 7 posti di lavoro nell’indotto), secondo Assonautica questo è uno dei settori con maggiori possibilità di crescita in Friuli Venezia Giulia, forte di una filiera unitaria che raccoglie sotto il marchio di rete Fvg Marinas il 95 per cento delle associazioni nautiche regionali.

Numeri con cui Assonautica confida di poter sviluppare progetti di valorizzazione turistica in sinergia con la Regione, a partire dal completamento dell’infrastrutturazione della Litoranea veneta nel tratto tra Bevazzana ed Aquileia, fino a un piano di intermodalità che metta in connessione le ciclovie regionali dell’entroterra con il trasporto su acqua in Laguna.

“Sono tutti progetti di grande interesse per lo sviluppo economico e turistico della Regione” ha confermato Callari, il quale non ha escluso che una parte dei provvedimenti di sburocratizzazione del settore possano essere inseriti già nel disegno di legge SemplificaFvg che arriverà in aula a gennaio. ARC/SSA/fc

Foto: ARC

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Scritto da Redazione su nov 19 2019. Archiviato come Diporto, Italia, Marinas, Nautica, News, Porti, Turismo. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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