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Le attività marittime della Ue in una mappa di densità del traffico

Ostende, Belgio. I dati concernenti la densità del traffico navale nelle acque europee sono stati resi pubblici per agevolare la comprensione dei relativi flussi. La Direzione Generale per gli Affari marittimi e la pesca, della Commissione Ue, ha sostenuto l’impegno e le attività dell’European Marine Observation and Data Network – EMODnet – nel creare una banca dati sulla densità dei traffici marittimi  nell’Unione Europea.

La rete europea di osservazione e dati marittimi (EMODnet) è una rete di organizzazioni sostenute dalla politica marittima integrata dell’UE. Queste organizzazioni lavorano insieme per osservare il mare, elaborare i dati secondo gli standard internazionali e rendere tali informazioni liberamente disponibili come livelli di dati interoperabili e prodotti di dati.

La loro filosofia impiegata si traduce in “raccogli una volta e usa molte volte” va a beneficio di tutti gli utenti di dati marittimi, inclusi politici, scienziati, industria privata e pubblico. È stato stimato che una tale politica integrata sui dati marittimi farà risparmiare almeno un miliardo di euro all’anno, oltre a offrire nuove opportunità di innovazione e crescita. Le Traffic Density Maps sono uno strumento informativo per comprendere i flussi operativi delle attività umane marine e marittime, la pesca, la navigazione e attività più recenti come la costruzione d’impianti energetici offshore, salvaguardando il “mare” in maniera olistica e sostenibile.

La base del metodo utilizzato dall’EMODnet consiste nel rappresentare in mappe e in modo sistemico i dati di tali attività umane, oggi disarticolati e disponibili solo per paese, regione o settore per settore; da questo mese, sul portale EMODnet (con tecnologia open source gratuita che utilizza sia MapServer sia OpenLayers), sono disponibili informazioni sulla posizione geografica, l’estensione spaziale e gli attributi di una vasta gamma di attività umane marine e marittime in tutta Europa. Sulla base dei dati AIS delle navi, queste mappe sono state preparate dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA – European Maritime Safety Agency -) vista la forte richiesta dagli Enti interessati per integrare studi o progetti specifici, oltre a permettere alle Autorità competenti di fare valutazioni dei rischi, di migliorare la pianificazione del traffico marittimo e di accrescere in generale la sicurezza della navigazione.

Una “mappa di densità” delle navi – digital Traffic Density Maps (TDM) – è un prodotto di dati che mostra la distribuzione delle navi – cioè del traffico marittimo – in base al numero istantaneo di navi per unità di superficie (come un kilometro quadrato o un grado quadrato). Si parte dalla posizione generata dal sistema AIS – trasponder automatico per navi utilizzato a bordo, per determinare la loro posizione e utilizzato dai servizi di traffico navale (VTS) -, per giungere a una densità dei flussi delle posizioni e dei moduli di velocità (vettori nave).

Ricordiamo che l’AIS è stato concepito per assistere gli Ufficiali di guardia delle navi e per consentire alle Autorità Marittime di rintracciare e monitorare i movimenti delle navi per scopi quali la prevenzione delle collisioni, la sicurezza marittima, gli aiuti alla navigazione e la ricerca e salvataggio. Il Regolamento 19, poi, della Convenzione Internazionale per la Sicurezza della Vita in Mare (SOLAS) stabilisce le attrezzature e sistemi di navigazione da installare a bordo della navi, secondo la loro tipologia.

Uno dei metodi più ricorrenti per creare una mappa della densità della nave consiste nel generare linee di tracciamento della nave dalle posizioni AIS, intersecarle con una griglia e contare il numero di linee che attraversano ciascuna cella della griglia in un determinato intervallo di tempo (di solito un mese). La rete europea di osservazione e dei dati marittimi – EMODnet – è finanziata dall’Unione Europea ai sensi del Regolamento UE n.508/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo Europeo per gli Affari marittimi e la pesca.

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su dic 24 2019. Archiviato come Diporto, Europa, Legislazione, Nautica, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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