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Decarbonizzazione: grandi lobby, dalle banche ai gruppi ambientalisti

Londra. L’Inghilterra, terminata la fase della “Brexit”, tornando a essere uno Stato sovrano, intraprende un percorso green sulla via delle grandi lobby climatiche. Mentre, le lobby ambientaliste attirano una maggiore attenzione del pubblico e vari consensi sul social, e le aziende di trasporto e della logistica s’impegnano a garantire la mobilità e la distribuzione dei flussi merceologici, molti Istituti di credito si affrettano ad aderire agli standard dei “Principi Poseidon”; un accordo, proposto a Copenhagen l’estate scorsa, che prevede il finanziamento “responsabile” per gli armatori che costruiscono nuove navi.

Le banche BNP Paribas e Credit Suisse sono stati gli ultimi istituti finanziari leader a sottoscrivere le linee guida sui Principi Poseidon, progettate per accelerare gli sforzi di decarbonizzazione nel settore dei trasporti marittimi. BNP Paribas, leader mondiale per prestiti nel settore dei trasporti marittimi e l’istituto Credit Suisse che gestisce il patrimonio portano a diciassette il numero degli istituti che vi hanno aderito.

I Principi Poseidon sono un quadro globale d’impegni standard per la valutazione e la divulgazione dell’allineamento climatico dei portafogli marittimi degli istituti finanziari e contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra prodotti dal settore navale. Stabiliscono una base globale di riferimento comune per valutare quantitativamente e divulgare se i portafogli di prestiti degli istituti finanziari sono in linea con gli obiettivi climatici adottati. Pertanto fungono anche da strumento importante per supportare un processo decisionale responsabile. Tali principi si applicano ai finanziatori, ai locatori interessati e ai garanti finanziari, comprese le agenzie di credito all’esportazione.

Devono essere applicati da tutti i firmatari in tutte le attività commerciali che sono garantite da ipoteche o contratti di locazione finanziaria garantiti per titolo sulla nave e in cui una o più navi rientrano nell’ambito di competenza dell’IMO. I firmatari dei Principi Poseidon ora rappresentano circa 140 miliardi di dollari in prestiti alle compagnie di navigazione internazionale – circa il 30% del portafoglio finanziario globale delle navi. Le sfide della decarbonizzazione e della digitalizzazione potrebbero cambiare la struttura dell’industria navale e ci si aspetta un maggiore consolidamento dell’intero settore con i finanziamenti reali garantiti dai Principi Poseidon.

Infine, i detti principi sono stati sviluppati da Citi (Banca di credito ordinario e d’investimenti a livello mondiale), DNB (Banca centrale dei Paesi Bassi) e Societe Generale (Banca francese, la settima per capitalizzazione dei gruppi bancari della zona euro), in collaborazione con i principali operatori del settore, come AP Moller-Maersk, Cargill, Euronav, Lloyd’s Register e lo studio legale Watson Farley & Williams – con il supporto del Global Maritime Forum, Rocky Mountain Institute e University College London Energy Institute.

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su feb 2 2020. Archiviato come Ambiente, Infrastrutture, Internazionale, Legislazione, News, Porti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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