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APM TERMINALS VADO LIGURE: al via l’operatività del nuovo terminal container di Vado Ligure

Approdata oggi in banchina la M/V Maersk Kotka, prima delle sette navi del servizio ME2 di Maersk che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l’India

Previsto per l’inizio di marzo l’avvio del servizio MMX di Maersk che collega il Mediterraneo con il Canada

Avvio dell’operatività per il nuovo terminal container di Vado Gateway, la più importante infrastruttura portuale realizzata in Italia negli ultimi decenni gestita da APM Terminals Vado Ligure, società del gruppo danese APM Terminals, tra i principali operatori terminalistici al mondo.

Nella banchina del nuovo terminal deep sea di Vado Ligure è approdata oggi la M/V Maersk Kotka, prima delle sette navi della linea marittima ME2 di Maersk che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l’India.

La nave, una portacontainer con una capacità di oltre 6.400 TEU partita dal porto di Tangeri in Marocco, è giunta a Vado Gateway dopo gli scali ad Alcegiras, Valencia e Fos Sur Mer/Marsiglia, e proseguirà il proprio viaggio verso Port Said in Egitto e vari altri terminal in Arabia Saudita, Oman ed Emirati Arabi, fino ad Abu Dhabi.

Insieme alle altre sei navi della linea, tutte portacontainer di capacità tra i 7 mila e gli 8 TEU, la M/V Maersk Kotka garantirà il collegamento del Medio Oriente e India con Vado Gateway una volta alla settimana.

Terminate le operazioni di sbarco, una parte dei contenitori sarà affidata alle compagnie di trasporto che preventivamente avranno preso un ‘appuntamento’ con i varchi del terminal attraverso il nuovo sistema denominato “Truck Appointment System”.

L’altra parte di container sarà invece caricata sui treni che collegano Vado Ligure agli interporti di Pioltello (Milano), Rubiera (Modena) e Padova.

Altrettanto importante l’attività di export che usufruisce di questo collegamento, con containers in arrivo da tutto il nord Italia, sia via strada che via ferrovia.

Dopo il servizio ME2 è previsto per l’inizio di marzo l’arrivo anche del servizio MMX, la seconda linea marittima di Maersk che collega il Mediterraneo col Canada. Anche le cinque navi impegnate su questa linea, da circa 2.500 TEU ciascuna, scaleranno a Vado Gateway una volta alla settimana.

“Con l’arrivo in banchina della prima nave – commenta Paolo Cornetto, Amministratore Delegato di APM Terminals Vado Ligure – il nuovo terminal container deep sea di Vado Ligure è ufficialmente operativo. Dopo anni di difficoltà per il completamento della infrastruttura, poter finalmente servire i clienti rappresenta per noi un sogno. Faremo tutto il necessario per far sì che Vado Gateway diventi presto sinonimo di efficienza e attenzione al cliente, il sistema portuale preferito dai clienti: questa è oggi e continuerà ad essere nei prossimi anni la nostra ‘mission’”.

“Siamo entusiasti che d’ora in poi un servizio così importante scali Vado Ligure e ci consenta di esprimere tutto il potenziale del nuovo terminal. I nostri clienti beneficeranno dell’efficienza logistica e tecnologica di Vado, che è già divenuto il nuovo gateway per il nord Italia”, afferma Leah Korgaard Offutt, Central Mediterranean Area Managing Director Maersk.
Dall’inaugurazione del nuovo terminal container, avvenuta lo scorso 12 dicembre, ad oggi, Vado Gateway sta registrando incrementi dei livelli occupazionali, con previsione di chiudere entro la fine del 2020 con circa 300 unità, incluse le manutenzioni, come da piano sociale condiviso con gli enti preposti.

Vado Gateway è un sistema portuale moderno ed unico nel suo genere in Italia a servizio delle compagnie di navigazione e degli operatori logistici.

L’infrastruttura, situata a Vado Ligure, comprende il nuovo terminal container deep-sea e l’adiacente Reefer Terminal, il più grande hub della logistica della frutta del Mediterraneo.

Gestito da APM Terminals Vado Ligure, società del gruppo APM Terminals, tra le principali società terminalistiche al mondo e realizzato grazie a un investimento complessivo di 450 milioni di euro, il nuovo terminal container rafforza la competitività del sistema portuale italiano e rappresenta uno snodo strategico per la nuova “Via della Seta”, collegando i mercati di Nord Italia, Svizzera, Germania e Francia nordorientale con il Far East.

Con 700 metri di banchina e fondali fino a 17,25 mt, un’altezza di ben 4,5 metri sopra il livello del mare, il nuovo terminal container può accogliere ed operare senza limitazioni anche le grandi navi di ultima generazione (ULCS – Ultra Large Container Ships) e, a regime, sarà in grado di movimentare circa 900 mila teu all’anno (contenitori da 20 piedi), con un obiettivo di intermodalità su ferro del 40%.

Grazie ad un magazzino di refrigerato di 24.000 mq e alla presenza di 14 celle a temperatura controllata e differenziata, Reefer Terminal può movimentare fino a 250.000 teu e 600.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli.

Sono 390 gli addetti impiegati a Vado Ligure, circa 240 incluse le manutenzioni nel nuovo terminal (numero che salirà a circa 300 risorse entro la fine del 2020) e circa 150 presso Reefer Terminal.

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Scritto da Redazione su feb 11 2020. Archiviato come Infrastrutture, Internazionale, Italia, Logistica, Nautica, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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