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Comune di Genova: Nasce il tavolo permanente porto-città, le imprese marittime pronte a ripartire in sicurezza

Il tavolo si farà portavoce delle esigenze del settore e gestirà la Fase Due nel rispetto della sicurezza

La chiusura dei cantieri navali ha generato, a livello nazionale, un calo del fatturato del 13 per cento in un settore vitale che, solo a Genova, dà lavoro a migliaia di persone, ad esempio solo i riparatori navali sono circa 1500. L’intero comparto portuale di Genova impiega 8mila lavoratori diretti e 57 mila indiretti in tutta la Regione.
Per gestire la ripartenza in sicurezza e immaginare interventi di sostegno al settore, il Comune di Genova ha inaugurato il primo tavolo economico porto-città, insieme alle associazioni di categoria portuali.

Il tavolo, convocato dall’assessore allo Sviluppo Economico Portuale e Logistico Francesco Maresca, ha un duplice obiettivo. Da un lato gestire la difficile fase economica, facendosi portavoce delle richieste degli operatori alle istituzioni, eventualmente con un documento condiviso con le richieste da fare al governo. Dall’altro lato, l’obiettivo è di garantire la Fase 2 di riapertura dei cantieri marittimi nel rispetto delle misure di sicurezza, dalle distanze minime ai dispositivi di protezione. Il tavolo, in ogni caso, intende andare oltre il Coronavirus, con incontri mensili anche quando l’emergenza sarà alle spalle per fare il punto sullo stato di salute del settore. Saranno invitati anche la Regione e l’Autorità di Sistema Portuale.

“Abbiamo avuto garanzia da Confindustria che il settore nautica e cantieristica sono pronti a riaprire in sicurezza. D’altra parte alcuni cantieri strategici non si sono mai fermati, così come la movimentazione merci, anche se con volumi e traffici che si sono ridotti. La Fase 2 è molto importante e come Comune vogliamo gestirla e non subirla – spiega l’assessore Francesco Maresca -. Tra le altre azioni ritenute indispensabili sosteniamo che il Governo debba fisiologicamente cancellare o sospendere i canoni demaniali, insieme ad altre misure di contenimento della crisi economica”.

All’incontro erano presenti Giampaolo Botta, di Spediporto e Confetra, Massimo Moscatelli di Assagenti, Leopoldo Da Passano di Confindustria, Gian Ezio Duci di Federagenti, Marco Toffolutti di Alce, Matteo Catani e Ignazio Messina di Assarmatori, Eugenio Massolo di AMM, Marco Novella (Rappresentante in seno all’Organismo di Partenariato della AdSP Mar Ligure Occidentale) e Giacomo Gavarone (Presidente Gruppo Giovani Armatori e Consigliere Confitarma) Confitarma.

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Scritto da Redazione su apr 25 2020. Archiviato come Italia, News, Porti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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