Home » Italia, News, Porti, Trasporti » AdSP MAO-RICOVERO PIU’ SICURO PER L’URSUS: STAMATTINA IL TRASFERIMENTO DAL PORTO VECCHIO ALL’ARSENALE SAN MARCO

AdSP MAO-RICOVERO PIU’ SICURO PER L’URSUS: STAMATTINA IL TRASFERIMENTO DAL PORTO VECCHIO ALL’ARSENALE SAN MARCO

LAVORI DI RESTYLING AL VIA DA FINE ESTATE

Trieste– Da oggi inizia un nuovo percorso di valorizzazione per l’Ursus, lo storico pontone galleggiante con gru progettato nel 1913, e diventato uno dei simboli di Trieste. Il pontone è stato trasferito per motivi di sicurezza dal Molo IV del Porto Vecchio, dove attualmente si trova, all’Arsenale San Marco in Porto Nuovo.

Il trasferimento è stato autorizzato dalla Capitaneria di Porto, previa visita ispettiva del Registro navale Italiano di Trieste.

Al lavoro stamattina piloti, ormeggiatori, Guardia costiera, personale dell’Autorità di sistema portuale e della PTS per assicurare che ogni manovra dell’operazione andasse a buon fine.

Lo spostamento del pontone è stato fatto con l’ausilio di due rimorchiatori, Bat e Altair rispettivamente della Ocean e della Tripmare e l’assistenza dei VVF, che erano pronti ad intervenire  con la loro unità navale dotata di motopompa.

Dopo l’episodio avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 marzo, dove a seguito delle forti raffiche di vento, l’Ursus si era inclinato imbarcando acqua, si è deciso di spostarlo nella zona dell’Arsenale San Marco, più protetta rispetto agli agenti atmosferici e sede di infrastrutture attrezzate per ogni tipo di intervento manutentivo.

Il trasferimento consentirà anche il ricovero del pontone in bacino, dove l’Ursus  sarà sottoposto ad una ispezione dello scafo in attesa dei lavori di manutenzione previsti per la fine dell’estate.

Le attività comprenderanno sia il completo rinnovo della carena del pontone, con la sostituzione del doppio scafo che la verifica e la messa in sicurezza della gru a traliccio. Saranno forniti anche rinnovate la sala macchine e la sala comandi, gli arredi di bordo e gli impianti elettrici.

“Dobbiamo essere consapevoli del patrimonio culturale che rappresenta la storia del porto”, ha commentato Zeno D’Agostino, presidente dell’Authority. “Manufatti di archeologia industriale di questo tipo devono essere conservati e valorizzati come eredità del glorioso passato di Trieste. Ma Ursus è anche un simbolo per la Trieste di oggi e di domani e lavoreremo per portarlo a nuova vita”.

Qui il link al video con il percorso completo via mare dal Porto Vecchio all’Arsenale del Porto Nuovo:

https://youtu.be/zCzwNUlPfQI

Leggi anche:

  1. Regione Friuli Venezia Giulia-Porto vecchio: Fedriga, enti pubblici fanno sistema per rilancio area
  2. Serracchiani: “Per il Porto vecchio un progetto internazionale”
  3. Porto vecchio di Trieste: a breve protocollo per 50 milioni di euro dal Governo
  4. Porto di Trieste: dalla Regione assenso a trasferimento del Punto franco
  5. Porto di Trieste: approvato il trasferimento dei punti franchi

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=74986

Scritto da Redazione su apr 28 2020. Archiviato come Italia, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

© 2020 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab