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Regione Sardegna-Porto Canale, gli assessori Zedda, Pili e Todde: “Definire presto rilancio e richiesta proroga proroga Cassa integrazione per i lavoratori”

All’incontro hanno partecipato, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, gli assessori regionali dell’Industria, Anita Pili, e dei Trasporti, Giorgio Todde, i quali hanno spiegato che “si sono affrontati i complessi problemi concernenti il Porto industriale di Cagliari e il futuro dell’attività di Transhipment del Terminal Container legate al vincolo di impatto ambientale che non permette lo sblocco dei lavori e per il quale si attende che venga rimosso quanto prima da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Cagliari- “È necessario garantire una proroga degli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori dello scalo commerciale fino all’individuazione del nuovo operatore del Terminal”. Lo ha detto l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, a margine dell’incontro che si è tenuto ieri sul tema della vertenza del porto industriale di Cagliari e reindustrializzazione del Porto Canale, per il quale viene formalizzata la richiesta di un’ulteriore posticipazione dei termini di scadenza della gara, la Call Internazionale, che dovrebbe individuare il soggetto interessato alla concessione del Porto Canale.

All’incontro hanno partecipato, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, gli assessori regionali dell’Industria, Anita Pili, e dei Trasporti, Giorgio Todde, i quali hanno spiegato che “si sono affrontati i complessi problemi concernenti il Porto industriale di Cagliari e il futuro dell’attività di Transhipment del Terminal Container legate al vincolo di impatto ambientale che non permette lo sblocco dei lavori e per il quale si attende che venga rimosso quanto prima da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Il prossimo 3 settembre scadrà il termine di 12 mesi di cassa integrazione prevista per i 208 lavoratori di CICT (Cagliari International Container Terminal), in seguito alla procedura di chiusura per cessazione dell’attività aziendale della società del gruppo Contship Italia che gestiva la concessione del Terminal contenitori del Porto Canale.

Nel frattempo l’operazione di rilancio, che segnerebbe la ripresa del traffico container della Sardegna, dovrà passare necessariamente dalla Call Internazionale, ma l’emergenza Covid-19 ha già posticipato la gara dal 15 aprile al 1 giugno 2020, termine che dovrebbe, come da istanza, slittare in attesa di uscire dalla Fase 2 dell’emergenza.

“Auspichiamo che – hanno concluso gli esponenti della Giunta Solinas – al prossimo vertice che si terrà il 3 giugno al Mise e al Ministero del Lavoro, si possa tracciare il percorso di sostegno economico per tutti i lavoratori e che si definiscano tutti gli aspetti relativi alla vertenza per il rilancio dello scalo commerciale, reso più appetibile dall’’infrastruttura viaria inaugurata pochi giorni fa e che agevolerà e renderà più sicuri i collegamenti con le banchine e la SS 195″.

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Scritto da Redazione su mag 29 2020. Archiviato come Ambiente, Italia, Nautica, News, Porti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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