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L’AdSP MAM installerà, in tutti i plessi aperti al pubblico dei porti del sistema, dispositivi innovativi di sanificazione

l’AdSP MAM installerà, in tutti i plessi aperti al pubblico dei porti del sistema, dispositivi innovativi di sanificazione che favoriscano l’eliminazione della carica microbica (batteri, virus, muffe, ecc.) e dei composti organici volatili (VOC) nell’aria e sulle superfici, neutralizzando di conseguenza allergeni e odori.

 

Bari-L’ADSP MAM sposa totalmente la filosofia di Saint-Simon, e quindi ritiene che innovazione e metodo scientifico siano le uniche leve su cui basare lo sviluppo e la risoluzione dei numerosi problemi dell’età contemporanea.

Applicando tale ideale l’ADSP si è determinata ad installare, progressivamente, presso tutti i plessi aperti al pubblico da essa gestiti dispositivi innovativi di sanificazione che favoriscano l’eliminazione della carica microbica (batteri, virus, muffe, ecc.) e dei composti organici volatili (VOC) nell’aria e sulle superfici, neutralizzando di conseguenza allergeni e odori. Difatti i predetti apparecchi da installare sono dei dispositivi utilizzati per la sanificazione continua dell’aria, per ambienti e superfici, che utilizzano la tecnologia PCO, avendo le misure previste dal Ministero della Sanità, limitato l’uso degli impianti di riciclo dell’aria per ovvie ragioni legate all’impossibilità di garantire aria pulita con gli impianti presenti nelle maggiori infrastrutture esistenti sul territorio nazionale.

La tecnologia PCO (Photo CatalyticOxidation), meglio conosciuta come ossidazione fotocatalitica, è stata sviluppata ed utilizzata dalla NASA per la sanificazione degli ambienti destinati alle missioni aerospaziali, dove una delle prerogative principali è la qualità e la salubrità dell’aria.
La tecnologia imita e riproduce ciò che avviene in natura mediante la fotocatalisi: un processo che, grazie all’azione combinata dei raggi UV del sole, dell’umidità presente nell’aria e di alcuni metalli nobili presenti in natura, genera ioni ossidanti in grado di distruggere la maggior parte delle sostanze inquinanti e tossiche.

La reazione fotochimica che si genera permette quindi di distruggere con un principio naturale attivo le sostanze inquinanti, in particolare batteri, virus, muffe, allergeni ed odori. Recenti studi hanno dimostrato anche l’abbattimento dei Coronavirus.

Pertanto detti dispostivi migliorano la qualità generale dell’aria interna dei locali, ove sono installati, rendendo l’ambiente sanificato e gradevole a chi lo vive. Detto metodo di sanificazione è sicuro ed efficace per la salute dell’uomo e dell’ambiente, in quanto non utilizza ozono né disinfettanti chimici a base di cloro, che al contrario hanno effettivi collaterali anche pericolosi in alcuni casi. Il dispositivo agisce in maniera attiva 24 ore su 24 nell’aria e sulle superfici, riducendo così la necessità di costosi interventi periodici di manutenzione.

Come tutti i virus finora studiati, è stato già dimostrato che il SARS-CoV-2 sopravvive su diverse superfici ambientali per diverse ore e forse per giorni, per cui può essere trasferito dalle mani alle superfici e viceversa. Pertanto, per prevenire l’infezione è necessario pulire e disinfettare accuratamente le superfici dei materiali. Difatti molti centri di ricerca stanno studiando le modalità di contagio del virus fra umani, che riguardano anche le possibilità che il virus si trasmetta con contatto virale diretto/indiretto con secrezioni respiratorie o attraverso il contatto di superfici di materiali contaminati con gocce cariche di virus.

Il sistema di sanificazione attiva differisce dai sistemi passivi (filtrazione tradizionale, ionizzazione classica, lampade germicide) in quanto, grazie agli agenti ossidanti generati dalla tecnologia PCO, si ha un effetto sanificante, non solo nel punto in cui viene installato il modulo ma sull’intero circuito aeraulicoed anche sulle superfici trattate.

L’auspicio è che l’impegno profuso nella predisposizione di ambienti il più salubri possibili possa vincere ogni residua remora dei passeggeri all’utilizzo dei traghetti come mezzo di trasporto sicuro, e quindi sostenere efficacemente le compagni di navigazione, il cluster marittimo e la ripresa dell’economia del Paese.

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Scritto da Redazione su giu 17 2020. Archiviato come Ambiente, Infrastrutture, Italia, News, Porti, Trasporti, Turismo. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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