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L’ECSA sostiene con forza il regime di tonnage-tax efficace e ben mirata per lo shipping

L’ECSA sostiene con forza il regime di tonnage -tax efficace e ben mirata per lo shipping, a fronte dell’odierna nuova richiesta di FERPORT  (la Federazione europea degli operatori portuali privati) e CLECAT (l’Associazione europea per le spedizioni, i trasporti, la logistica e i servizi doganali)  alla Commissione europea di agire per limitare l’uso del regime di tonnage tax per le compagnie di navigazione. Entrambe le organizzazioni suggeriscono di non applicare più il sistema di tassazione del tonnellaggio alle “attività accessorie”, attività strettamente connesse alle operazioni di shipping.

L’ECSA non vede motivo per questa richiesta in quanto la presunta distorsione della concorrenza derivante dall’applicazione della tonnage tax ad attività accessorie non è riconosciuta.

L’ECSA sottolinea che il sistema di tassazione del tonnellaggio è essenziale per fornire agli armatori europei condizioni di parità nei confronti di concorrenti extracomunitari, salvaguardando posti di lavoro altamente qualificati per molti europei presso le sedi delle compagnie di navigazione in Europa che porta anche a importanti effetti positivi su altri comparti del cluster marittimo e logistico europeo in termini di fatturato aggiuntivo e posti di lavoro.

L’approccio seguito dalla Commissione europea in merito alle “attività accessorie” è applicato da molti anni. L’ECSA non è a conoscenza di alcuna distorsione della concorrenza con gli operatori di altre parti della catena logistica e per questo, dopo una prima incontro di sei mesi fa,  ha chiesto a FEPORT e CLECAT di discutere ancora di questo argomento che al momento non ha evidenziato alcun caso di distorsione della concorrenza.

L’ECSA ha piena fiducia nel processo decisionale della Commissione europea in materia di aiuti di Stato al trasporto marittimo e rimane fiduciosa che le condizioni legate all’applicazione della tonnage tax alle attività accessorie e alle altre condizioni che gli Stati membri devono seguire impediscono  qualsiasi distorsione della concorrenza con altri operatori della catena logistica.

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Scritto da Redazione su giu 18 2020. Archiviato come Europa, Italia, Legislazione, Logistica, Nautica, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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