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GNL a Crotone, balzo avanti dell’iter autorizzativo con il NOF del Ministero degli Interni

Un altro importante tassello verso il completamento del progetto di Ionio Fuel per la realizzazione del deposito GNL (Gas Naturale Liquefatto) di Crotone. La società partenopea ha ottenuto il Nulla Osta alla Fattibilità (NOF) dell’impianto dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Calabria. Il via libera è arrivato nel corso di un Comitato Tecnico Regionale sui rischi di incidenti rilevanti tenutosi in videoconferenza. Il passaggio obbligatorio apre ora lo step successivo nell’iter di Autorizzazione Unica dell’opera che passerà al Ministero dell’Ambiente per le procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA).

«L’esito positivo ottenuto dal Ministero degli Interni, Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, in ambito della conferenza dei servizi, conferma che l’impianto è stato progettato tenendo conto delle misure di sicurezza nel territorio circostante, come stabilito dalla legge di riferimento,» spiega l’amministratore di Ionio Fuel, Luigi Vartuli. «Il nuovo capitolo amministrativo che va ad aprirsi con la VIA servirà a verificare e certificare tutti i profili di rispetto ambientale del nostro progetto».

Il piano di Ionio Fuel prevede, in particolare, la realizzazione di un deposito di gas naturale liquefatto da 20mila metri cubi da realizzarsi nell’area industriale della periferia nord della città calabrese. L’obiettivo basilare è contribuire a trasformare il porto di Crotone in hub di rifornimento per la crescente attività delle navi con propulsione a GNL.

Per effetto delle normative internazionali sull’abbattimento delle emissioni, l’industria navale, ha intrapreso con decisione la strada delle motorizzazioni a gas naturale liquido che garantiscono una migliore resa ambientale rispetto ai tradizionali carburanti petroliferi.
«La transizione energetica verso un mondo low-carbon è basata sul fattore “sostenibilità”. Occorre trovare più soluzioni all’inquinamento atmosferico ed al cambiamento climatico e un passo importante è rappresentato proprio dal GNL. In prospettiva, sarà necessario sincronizzare l’interazione tra commodity – energia elettrica, idrogeno, gas – a supporto della transizione energetica».

Al momento il sud Italia è sguarnito a livello di infrastrutture di rifornimento per questo tipo di tecnologia e gli operatori dello shipping devono rivolgersi verso i porti francesi e spagnoli. Il deposito di Crotone, al centro del Mediterraneo, e alle porte di accesso al mar Tirreno e l’Adriatico, riuscirebbe a colmare la lacuna, offrendo tutta una serie di vantaggi collaterali per il territorio, fungendo da attrattore per lo sviluppo di altre infrastrutture (strade, autostrade, aeroporto), e di valorizzazione turistica per lo scalo crotonese.

«Il numero delle navi da crociere predisposte al GNL o in procinto di uscire dai cantieri con questo tipo di propulsione cresce in maniera esponenziale,» sottolinea a questo proposito Vartuli. «Predisporre lo scalo per questo tipo di servizio, puntando sulla promozione di un territorio così ricco sotto l’aspetto storico, culturale e ambientale, potrebbe rappresentare un volano formidabile per il suo decollo turistico».

Ionio Fuel srl – La nostra missione è quella di contribuire alla diffusione di quello che è il carburante verde per eccellenza: il GNL (Gas Naturale Liquefatto).
La società studia, progetta e definisce impianti di GNL, perseguendo un obiettivo mirato ad una maggiore efficienza energetica data dall’energia sostenibile.

Il progetto “Ionio Fuel” per la realizzazione di un deposito costiero prevede la realizzazione di un impianto con capacità di stoccaggio pari a 20mila metri cubi di GNL (Gas Naturale Liquefatto) nell’area industriale a nord della città di Crotone. L’infrastruttura si estenderà su di un’area di 6,7 ettari con una capacità di rigassificazione pari a 12 Mld mc/anno (35 Mmc/giorno). Ottenuto mediante una soluzione modulare costituita da 18 serbatoi del tipo “Full Containment” l’impianto prevede una piattaforma di scarico a 1,8 chilometri dalla costa, con possibilità di ricevere navi con capacità di trasporto del GNL fino a 35.000 mc.

Tre le aree funzionali previste: Area Terminale Off-Shore (ovvero area di attracco navi metaniere e bettoline attrezzata per operazioni di carico-scarico e per il trasferimento del GNL da nave metaniera a stoccaggio e da stoccaggio verso bettoline); Area di interconnessione fra Terminale e area stoccaggio (all’interno di un cunicolo a terra e marino, saranno posizionate le tubazioni criogeniche per il collegamento dell’area di attracco nave al terminal e tutti i sistemi ausiliari per il corretto funzionamento e gestione); Area Deposito (con i 18 serbatoi di stoccaggio del GNL).

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Scritto da Redazione su lug 23 2020. Archiviato come Ambiente, commerciale, Infrastrutture, Italia, News, Porti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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