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La Puglia leader in Europa per la sicurezza dell’ambiente marino con navi – droni

Bari. La Regione Puglia ha approvato in via definitiva il Progetto “MARIN”- Monitoraggio Ambientale Remoto Integrato Navale – con un investimento di oltre sei milioni di euro distribuito su tre anni di durata. Dopo vari studi e piani progettuali in seno ai Contratti di Programma per sostenere la ricerca e l’innovazione delle grandi imprese, la Regione Puglia si pone all’avanguardia a livello europeo per il monitoraggio dell’ambiente marino e la protezione dei litorali costieri. L’impegno operativo è coordinato da SEASTEMA, società del Gruppo Fincantieri, mentre le attività del progetto si svolgeranno a Lecce con la partecipazione di RINA Consulting e di Co.M.Media (azienda salentina operante nel settore delle  ICT), oltre alla collaborazione scientifica del  Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento e di Apphia (PMI Innovativa).

Il programma operativo sperimentale è finalizzato a compiere missioni di controllo ambientale in mare aperto e garantire la sicurezza delle coste, attraverso l’utilizzo di veicoli senza equipaggio, i cd navi – droni (senza pilota detti “unmanned”). L’ingegneria del Progetto MARIN consta di un’imbarcazione, lunga 20 metri, senza equipaggio utilizzata come ‘piattaforma galleggiante di appoggio multifunzionale’ per droni aerei ed eventualmente anche per uno subacqueo; di un centro ‘ground station’ per le attività di controllo a distanza servendosi delle innovative tecniche di comunicazione.

Obiettivo del progetto è di ridurre i costi e i tempi delle missioni di pattugliamento in aree marine molto estese, tramite sistemi navali/aerei senza equipaggio controllati a distanza da stazioni di controllo. Le attività saranno gestite da un sistema di supporto per raccogliere, organizzare e interpretare le informazioni in modalità ‘smart’: combinare le valutazioni umane con le informazioni elaborate dal sistema e di sfruttare il supporto di tecnologie di rilevazione passiva di nuova generazione per estendere il monitoraggio anche in acque marine lontane dalla costa. I droni agiranno in maniera coordinata e saranno gestiti dalla piattaforma munita di un package di sensori e sistemi di controllo (abilitata adinteroperabilità, supervisione e controllo a distanza) senza infrangere le regole di navigabilità marittima ed aerea.

SEASTEMA curerà in particolare lo sviluppo delle logiche di controllo automatico, di supporto alle decisioni e di fusione dei dati dei sensori, necessari a fornire all’operatore remoto la completa gestione e consapevolezza situazionale del mezzo. Il Progetto MARIN consentirà a SEASTEMA di consolidare e sviluppare ulteriormente le proprie competenze tecnologiche nell’ambito delle navi a guida autonoma, con la prospettiva di creare a Lecce, grazie al supporto della Regione Puglia e degli altri partner, un centro di eccellenza in uno dei settori marittimi con le più forti prospettive di crescita. Con il progetto “MARIN”, la Puglia e il Salento compiono un grande passo in avanti in termini d’innovazione, per mezzo di un progetto al servizio del territorio.

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su lug 23 2020. Archiviato come Ambiente, Diporto, Italia, Nautica, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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