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Regione Friuli Venezia Giulia: Porto franco di Trieste è occasione di sviluppo per Fvg

Trieste- La completa e definitiva attuazione del regime del Porto Franco di Trieste e il riconoscimento dello status giuridico di extraterritorialità doganale sancito dall’ordinamento internazionale ma non ancora attivo, costituisce per il Friuli Venezia Giulia una straordinaria opportunità di sviluppo economico soprattutto in un momento di crisi dei mercati come quello attuale, causato dall’emergenza epidemiologica. Non si tratterebbe di una crescita limitata ai soli traffici dello scalo e all’entroterra giuliano, ma coinvolgerebbe l’intero tessuto produttivo e industriale regionale, con significativi riflessi anche a livello nazionale e positive ricadute fiscali.

È la posizione della Regione espressa dagli assessori alle Finanze e alle Infrastrutture sulla valorizzazione del Punto franco di Trieste, tema approfondito oggi dalle competenti Commissioni del Consiglio regionale.

La Regione farà quanto di propria competenza per giungere al definitivo riconoscimento che consentirebbe l’insediamento o il re-shoring di realtà produttive che si occupano anche di trasformazione delle merci, attratte dal regime agevolato, unico in Europa.

È un obiettivo sul quale, in questo particolare momento storico, come osservato dall’assessore alle Infrastrutture, convergono tutte le forze politiche e sul quale l’intero territorio deve lavorare in sinergia e convergere, per mettere a sistema capacità e competenze logistiche, industriali e scientifiche.

L’assessore alle Finanze riferendosi alle peculiarità di tipo fiscale e al regime favorevole sotto il profilo dell’imposizione tributaria rispetto alle zone franche comunitarie, ritiene il Porto Franco di Trieste una concreta promessa di sviluppo per il Friuli Venezia Giulia, intesa quale piattaforma unica per le merci in arrivo, pronta ad accogliere nuovi investitori che ora, più che in passato, necessitano di strumenti adeguati per ottimizzare al meglio le proprie risorse e tornare a essere competitivi sui mercati internazionali.

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Scritto da Redazione su lug 24 2020. Archiviato come Infrastrutture, Italia, Logistica, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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