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Comune di Genova: Waterfront di Levante, il mare si riprende il suo spazio

Iniziato il riempimento acqueo del canale realizzato nell’area dell’ex Nira. Prosegue il percorso di profonda trasformazione dell’area fieristica

Il mare dell’area della Fiera di Genova si sta pian piano riprendendo i propri spazi dando sempre più vita al progetto del “Waterfront di Levante” elaborato, nel 2017, dall’architetto Renzo Piano con il suo team, e donato al Comune di Genova, alla Regione Liguria e all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Tre motopompe dalla potenza complessiva di più di mille metri cubi all’ora gettano da questa mattina acqua marina nei 15mila metri cubi dell’invaso. Le operazioni si concluderanno in meno di 14 ore. Lo specchio d’acqua ha una superficie di 3.340 metri quadrati e la profondità è di 4,5 metri. Sono stati scavati oltre 32mila metri cubi di materiali, demoliti oltre 3 mila metri cubi di sovrastrutture in cemento armato e oltre 2.400 metri cubi di moli (di cui ancora quello che fa da diga da rimuovere).

Con l’inizio del riempimento acqueo del primo tratto del canale navigabile sorto al posto dell’auditorium dell’edificio ex-Nira, prosegue quindi il percorso di profonda trasformazione dell’area fieristica.

L’area con le finiture esterne e il posizionamento della scultura “Muraglia” di Pietro Cascella sarà pronta a metà settembre, in tempo per il prossimo Salone Nautico. La scultura (lunga 61 metri e alta 5) è stata smontata quando è stato demolito il palazzo ex-Nira Ansaldo ed è stata conservata con cura – d’intesa con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria – nei depositi della Fiera di Genova. Durante la progettazione esecutiva si è riscontrato che con i dovuti accorgimenti progettuali l’opera trova la sua quasi naturale collocazione sulla banchina al di sotto della Batteria Stella. È prevista anche l’illuminazione scenica dell’opera.

Le operazioni di realizzazione del primo tratto di canale navigabile hanno subito un leggero allungamento dei tempi causato dall’emergenza COVID e dal rinvenimento di roccia compatta più in superficie di quanto risultasse da vecchie carte nautiche. Il “ritorno” dell’acqua in darsena, il cui accesso principale è prospiciente la fortificazione seicentesca della cerchia muraria genovese ex “Batteria Stella”, è il presupposto indispensabile per realizzare gli altri tratti del “canale-urbano” oggetto di progettazioni successive. Il canale scorrerà parallelo alla costa, e si estenderà dal Palasport nella zona fieristica fino a Porta Siberia nell’area del Porto Antico.

L’avanzamento dell’opera – il cui costo complessivo è di circa 5 milioni di euro – è stato presentato questa mattina alla presenza dell’assessore all’urbanistica del Comune di Genova, della direzione lavori pubblici del Comune di Genova e dei rappresentanti di CMCI scarl consorzio stabile, la ditta che sta eseguendo i lavori.

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Scritto da Redazione su ago 10 2020. Archiviato come Ambiente, Infrastrutture, Italia, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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