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Procede l’impianto GNL di Crotone, progetto al Ministero dell’Ambiente per la Valutazione Impatto Ambientale


Ionio Fuel ha presentato ufficialmente al “Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare” l’istanza per l’avvio del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il progetto di realizzazione di un deposito costiero di LNG (Liquefield Natural Gas) nell’area industriale ex Corap di Crotone. Dopo il recente ottenimento del Nulla Osta alla fattibilità dell’impianto, da parte della Comitato Tecnico Regionale, l’iter autorizzativo relativo all’infrastruttura si è spostato quindi al “Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare”.

Le valutazioni condotte sugli impatti ambientali, relativi alla fase di realizzazione del deposito costiero di GNL, comunica Ionio Fuel, “sono temporanei e reversibili e possono essere ritenuti accettabili e tali da non compromettere lo stato dei luoghi anche grazie alle misure di mitigazione previste”. “In fase di esercizio gli impatti sulla componente atmosfera, ambiente idrico, suolo e sottosuolo e paesaggio sono valutati minimi mentre l’impatto sulla componente rumore risulta complessivamente contenuto, non superando i limiti stabiliti dalle norme”.

Il progetto di Ionio Fuel prevede la realizzazione di un deposito Small Scale LNG da 20mila m3, con relativo terminale di ricezione LNG Off-Shore per la connessione e lo scarico da piccole navi metaniere, attraverso un sistema di tubazioni criogeniche per il trasporto del fluido sia dalla nave al deposito e viceversa, localizzato a circa 1,8 chilometri dalla costa ionica.

L’infrastruttura di Crotone sarebbe la prima nel Sud Italia e terza in Italia, con dimensioni Small Scale di LNG, assieme a quelle di Ravenna e di Oristano che sono in fase avanzata di realizzazione. Il deposito costiero posizionato al centro del Mediterraneo, si porrebbe come punto di riferimento per il rifornimento delle navi che utilizzano la propulsione a Gas Naturale Liquefatto.
Altrettanto strategica sarebbe la posizione sul territorio che in futuro potrebbe contribuire alla nascita di una rete di distribuzione per l’autotrasporto che sempre piu’ utilizza il GNL.

L’utilizzo di questo carburante per il trasporto, sia marittimo sia terrestre, è la modalità indicata dalle politiche energetiche dell’Ue come la più conveniente, sotto l’aspetto economico, ambientale e di sicurezza, per affrontare la transizione nei prossimi anni verso le fonti energetiche non fossili.

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Scritto da Redazione su ago 22 2020. Archiviato come Ambiente, Infrastrutture, Italia, News, Porti, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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